ALIFE / CASERTA. Caso Mara Zinzi, mercoledì prossimo 24 giugno l’udienza per il riesame della colf 23enne, che fece da basista alla violenta rapina.
La 23enne, che si è difesa sostenendo di aver avuto una relazione con uno dei malviventi, ma di non aver organizzato la rapina, ha ricevuto la visita in carcere del Console della Repubblica Kirghisa, che gli ha portato la sua solidarietà (nella foto, Mara Zinzi, tra il marito Alessando ed il Sindaco di Alife, Giuseppe Avecone).
Il Tribunale del Riesame di Napoli ha fissato per il prossimo mercoledì, 24 giugno, l’udienza per il riesame del caso della colf 23enne Aiperi Turdugulova, originaria del Kirghizistan, che prese parte attiva, facendo da basista, alla violenta rapina a casa di Mara Zinzi, secondogenita dell’ex Presidente dell’Amiinistrazione Provinciale di Caserta, On. Domenico. Ad operare materialmente l’atto criminoso sono stati tre soggetti della Lituania, probabilmente residenti nel napoletano, ancora ricercati dalle forze dell’ordine. Il Tribunale sarà chiamato a decidere se scarcerare o meno la ragazza, che si trova detenuta nel carcere femminile di Pozzuoli dall’ 8 giugno scorso con l’accusa di aver preso parte al blitz nell’abitazione della Zinzi in Via Giotto a Caserta. Mara Zinzi è sorella del neo consigliere regionale di Forza Italia, Gianpiero, e moglie di Alessandro Avecone, fratello di Giuseppe, Sindaco della città di Alife. La 23enne, che si è difesa sostenendo di aver avuto una relazione con uno dei malviventi, ma di non aver organizzato la rapina, ha anche ricevuto la visita in carcere del Console della Repubblica Kirghisa di stanza a Ginevra Denis Grechannyi, che gli ha portato la sua solidarietà.








