ALIFE / CASERTA. DL Sud, “il governo posa una pietra miliare per lo sviluppo del Sud”: tutto il Mezzogiorno Zona Economica Speciale (ZES).

La costituzione di tutto il Mezzogiorno quale Zona Economica Speciale opportunità straordinaria: “Sud da troppo tempo ormai relegato a una zona di serie B della nostra Nazione”.

“L’approvazione del cd DL Sud oggi in Consiglio dei Ministri, rappresenta ancora una volta la prova evidente che questo governo annuncia e poi realizza, a differenza dei predecessori che facevano solo proclami”.

Così in una nota il Senatore di Fratelli d’Italia Domenico Matera, presidente del Comitato per la Legislazione del Senato della Repubblica e Capogruppo in IV Commissione Politiche dell’Unione Europea, che prosegue “Con questo decreto, il governo Meloni posa una pietra miliare per lo sviluppo del Sud Italia, da troppo tempo ormai relegato a una zona di serie B della nostra Nazione. Noi di Fratelli d’Italia, invece, crediamo che la nazione sia una e sola e che debba prosperare nella sua interezza”.

“Il presidente Meloni e il ministro Fitto in particolare – sottolinea il senatore Matera – hanno fatto un grande lavoro in UE ottenendo la costituzione di tutto il Mezzogiorno quale Zona Economica Speciale (ZES). Un’opportunità straordinaria e unica nel suo genere, che soltanto qualche anno fa quelli che oggi criticano il governo avrebbero bollato come fantapolitica. Invece adesso, con una migliore governance, la nuova ZES sarà sicuramente il volano che il Sud attendeva da tanto tempo.

Si interviene, inoltre, attraverso il Decreto anche su un miglioramento del coordinamento tra risorse PNRR e Fondi di Coesione 2021-27, prevedendo un percorso di programmazione con le Regioni, andando a responsabilizzare tutti gli attori istituzionali.

Vorrei sottolineare anche che, con l’approvazione del dl Caivano, il governo unisce misure per lo sviluppo del Sud con il necessario ritorno della presenza dello Stato in quelle zone. Abbiamo stanziato i primi 30 mln a cui, ovviamente, ne seguiranno altri per contrastare la delinquenza minorile e riaffermare la legalità. Non abbiamo la bacchetta magica – conclude – ma lavoriamo per il bene dei cittadini”.

Le attuali zone ZES e le aree ricomprese nella ZES della Campania.

Con delibera n. 175 del marzo 2018 la Giunta regionale della Campania ha adottato la proposta di Piano di Sviluppo strategico finalizzata alla istituzione della Zona Economica Speciale, denominata ZES Campania, approvata con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del maggio 2018. La ZES Campania è realizzata in una logica integrata che coinvolge risorse economiche (FERS, FSE) e nazionali (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione).

Oltre ai 3 Porti, quello di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia, 2 sono gli Interporti coinvolti: quello di (Marcianise – Maddaloni) Sud Europa, quindi a (Nola), il Campano. Ancora, due Aeroporti: Napoli Capodichino Salerno – Costa d’Amalfi.

15, invece, le Aree di sviluppo industriale gestite dai Consorzi ASI: Acerra, Arzano, Casoria, Frattamaggiore, Caivano, Foce Sarno, Marigliano, Nola, Pomigliano, tutti in provincia di Napoli, quindi Calaggio, Pianodardine e Valle Ufita in provincia di Avellino. Ancora, Ponte Valentino, in provincia di Benevento; in provincia di Caserta, per ora presenti Aversa Nord e la zona di Marcianise – San Marco (candidata la zona industriale di Alife, nel matesino). In provincia di Salerno, Battipaglia, Fisciano, Mercato San Severino e la città di Salerno stessa.

7 invece le Aree industriali e logistiche: Bagnoli – Coroglio, Napoli Est, nel napoletano; Piattaforma Contrada Olivola, nel beneventano; quindi l‘Area PIP Fosso Imperatore – Nocera Inferiore, l‘Area PIP Ingegno – Sarno, l’Area PIP Nautico di Salerno ed, infine, l’ Area Codola Castel San Giorgio, tutte nel salernitano.

Ma quali gli incentivi per le imprese che scelgono la ZES Campania?

Accanto agli incentivi nazionali, con procedure semplificate per l’insediamento e l’accesso alle infrastrutture ed un corposo credito d’imposta nel limite massimo, per ciascun progetto d’investimento, di 50 milioni di euro, si affiancano gli incentivi regionali: la riduzione degli oneri IRAP fino ad un massimo del 100% dell’imposta; cofinanziamento Contratti di Sviluppo per il sostegno di programmi di investimento produttivi strategici ed innovativi di grandi dimensioni; Contratto di Programma per l’attuazione di interventi complessi di sviluppo territoriale e settoriale; riduzione dei consumi energetici attraverso misure cofinanziate a valere sul POR Campania FERS 2014 – 2020, che destina 13 milioni di euro alla riduzione dei consumi energetici nella aree di sviluppo industriale, con priorità agli investimenti ricadenti nell’area ZES; interventi per il rilancio delle aree di crisi industriali; interventi per l’assunzione di lavoratori svantaggiati, il tutto per un’orizzonte temporale non inferiore a 7 anni.

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