ALIFE / CASERTA. Pensioni di invalidità gonfiate, due dipendenti dell’Inail arrestati: prendevano anche 15mila euro per poter alterare i loro statini paga.
Con tale intervento sono state di fatto bloccate le erogazione di circa 160mila euro di pensioni in favore di dieci persone che non ne avevano diritto.
La scoperta è stata fatta dalla Guardia di Finanza di Caserta che ha tratto in arresto due dipendenti dell’Inail, sede in Via Ferrarecce sempre in Caserta: si tratta del 51enne Raffaele Raimondo, che avrebbe intascato 15mila euro da due persone, per un totale di 30mila euro, e del 55enne Antonio Valletta: per Raimondo il gip ha disposto il carcere mentre Valletta gli arresti domiciliari. Per operazioni effettuate nel 2013 e 2014 i due prendevano anche la somma di 15mila euro per gonfiare le pensioni di invalidità di utenti-pensionati, circa 96 persone, truffando così lo Stato, per un danno calcolato di circa 3 milioni di euro. Le accuse con cui sono stati arrestati i due vanno dalla truffa, tentata truffa aggravata e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. Ai due indagati la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere contesta di avere gonfiato gli statini paga: le indagini hanno fatto scoprire che i due funzionari modificavano di fatto, senza alcuna giustificazione, gli statini paga degli invalidi con inagibilità permanente al lavoro e anche di quelli comunque invalidi al lavoro ma nell’impossibilità di fruire dell’assunzione obbligatoria. Con tale meccanismo sono state di fatto bloccate le erogazione di circa 160mila euro di pensioni in favore di dieci persone che non ne avevano diritto.







