ALIFE. Cirioli inadempiente, consiglieri pronti a diffidarlo al Prefetto: il sindaco non convoca l’assise sulla revoca della delibera Imu e… la maggioranza dei consiglieri lo segnalerà all’organo territoriale di governo.

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E si tratta di una mancanza grave, una omissione in atti di ufficio che potrebbe avere conseguenze anche penali.

La richiesta di convocazione di un immediato consiglio comunale per revocare la delibera IMU era stata avanzata il 26 aprile scorso dal gruppo dei consiglieri di maggioranza “dissidenti”, Alfonso Santagata, Angelo Giammatteo, Maria Meola e Rosa Di Lauro (nella foto), da tempo in disaccordo con la politica dei 5/13, i cinque componenti (Cirioli, Sasso, Di Caprio, Pece e Zazzarino) sui tredici che esprime l’assise. Il giorno seguente un’altra nota in tal senso è stata indirizzata al primo cittadino anche dal gruppo di opposizione “Toro per Alife”, Roberto Vitelli (capogruppo), Michela Visone, Caterina Ginocchio ed Enrico Palmieri. Il tempo consentito al sindaco, e presidente del consiglio comunale, dei fatidici 20 giorni è abbondantemente scaduto: il 16 maggio scorso, se si considerata la richiesta dei “dissidenti”, il 17 maggio se si considera, invece, quella della minoranza. E si tratta di una mancanza grave, una omissione in atti di ufficio che potrebbe avere conseguenze anche penali. Il sindaco/presidente del consiglio era stato chiamato, pertanto, a convocare senza indugio l’assise per discutere di una deliberazione che ha fatto molto discutere in paese: quella inerente, appunto, le variazioni delle tariffe IMU, aumentate in maniera esponenziale dalla giunta esecutiva e poi portate in assise per il vaglio del parlamentino comunale. Tale delibera, la numero 7 del 17 marzo scorso, ha determinato il valore delle aree fabbricabili ai fini dell’imposta municipale IMU in maniera sproporzionata rispetto al valore reale, di mercato, in vigore.

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  1. Maggio 21, 10:43 Matese News

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