ALIFE. Consiglio comunale, che figuraccia!!! Vero è che la maggioranza Cirioli non esiste più, ma poco dignitosamente vota a favore tutte le proposte di “dissidenti” ed opposizione: la linea politica è dettata ormai da altri…
Cirioli e la “Bad Company” in evidente difficoltà, oltre che imbarazzo. Nessuna parola dal segretario. Interventi proposti dai “dissidenti” e dalla opposizione votati all’unanimità.
La maggioranza non esiste, ma questa non è più una notizia. Una notizia, invece, potrebbe essere quella di una ulteriore frattura registrata, stavolta, in seno al gruppo di minoranza “Toro per Alife”, con Vitelli, Visone e Ginocchio che rientrano in aula dopo la sospensione “reggendo”, di fatto, il numero legale e la maggioranza 5/13 della “Bad Company” di Cirioli. “Bad Company” (tanto per citare un termine caro al “consigliere politico” della lista, il Cirioli, l’altro) letteralmente è come una “pagina di disambiguazione”: in gergo informatico “se sei giunto qui cliccando un collegamento, puoi tornare indietro e correggerlo, indirizzandolo direttamente alla voce giusta”. Ma andiamo per ordine. Intanto Palmieri, il quarto dei componenti del gruppo “Toro per Alife”, autonomamente ha deciso di rimanere fuori e non rientrare, dopo la sospensione richiesta dallo stesso, lasciando in aula solo otto componenti, in una sorta di maggioranza variabile a seconda delle circostanze. Insomma, come nelle sabbie mobili, in una palude dalla quale non si riesce a vedere la via d’uscita. E così che sembra essere la maggioranza Cirioli e quello che è stata (costretta) a fare questa sera. Per tornare alla interpretazione della “Bad Company”, è giunta fin qui deliberando su argomenti scottanti, poi è tornata indietro, correggendosi in corsa, e cliccando sulla voce giusta del collegamento, che sembra essere “o rimangiarsi tutto quello che fa” o “aprirsi al gruppo Vitelli”. Si inizia la seduta (tutti presenti all’appello del segretario Damiano) con la richiesta del “dissidente” Angelo Giammatteo , a nome del gruppo di cui ne fa parte anche Alfonso Santagata, Maria Meola e Rosa Di Lauro, di invertire l’ordine del giorno, e trattare prima la revoca delle scottanti deliberazioni: IMU ed esternalizzazione dei tributi comunali. “Riteniamo che questa delibera vada revocata perchè stabilisce dei valori di calcolo dell’IMU sulle aree fabbricabili – precisa Giammatteo – che non hanno tenuto conto della realtà alifana. Esageratamente sproporzionata: valori inaccettabili”. “Venuti fuori effettivamente dei valori molto alti, revocarla a garanzia di tutti – conferma il capogruppo di minoranza Vitelli. “Quei valori puramente indicativi – invece secondo l’assessore al bilancio, Luca Sasso. Udite, udite. Si passa al voto per la revoca delibera di consiglio numero 7 del 17 marzo 2017 avente ad oggetto la determinazione del valore delle aree fabbricabili ai fini IMU e la maggioranza 5/13 (cinque consiglieri sui tredici che esprime l’Assise) cosa fa? Vota a favore. Ma come!!! Una deliberazione prodotta dalla maggioranza, portata in consiglio, fatta votare, poi i cittadini alifani capiscono la “carciofata” fatta ed allora… ed allora si torna ai ripari. Pressati dalla legge dei numeri anche la maggioranza, timidamente, prudenzialmente, senza professare parola, alza la manina… ed hop… tutti a favore, per buona pace degli alifani, della maggioranza, dei dissidenti e della minoranza. Ancora più “sfrontato” il voto della maggioranza sulla esternalizzazione dei tributi: fortemente voluta sempre dai 5/13, su consiglio, ed imput, del funzionario esterno nominato in area finanziaria, viene sonoramente bocciata… e rispedita al mittente, anche qui con timide manine alzate pure dalla maggioranza. La delibera andava a stabilire anche i requisiti per partecipare al bando: 10milioni di euro il capitale sociale delle società partecipanti, a fronte del valore di riferimento, effettivo, rappresentato da un milione quale limite in base al numero di abitanti di Alife (sul punto Vitelli richiama una deliberazione consiliare del Comune di Carinaro, “guarda caso anche qui il funzionario Fattore era responsabile d’area finanziaria”). Ma solo revoche? No, certamente, anche modifiche. Su queste votato il rinvio a 48 ore, su proposta del gruppo di minoranza e che, anche qui, ha visto costretta la maggioranza ad “accodarsi”.








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visone vitelli e ginocchio in totale accordo con la pseudo maggioranza 5/13