ALIFE. Consiglio comunale di fine anno, tutti approvati i punti all’Odg: variazioni di bilancio, riconoscimento debito fuori bilancio e regolamenti comunali. Assenti la Meola per la maggioranza e Vitelli e Palmieri per la minoranza.

alife-consiglio-comunale-2016“Cercare di mettere regole a questo comune perché regole non ce ne sono mai state”: così la fascia tricolore Cirioli (in aula in un momento dei lavori) per la short list e gli incarichi a rotazione sotto la soglia dei 40mila euro.

Assenti i consiglieri Roberto Vitelli ed Enrico Palmieri per la minoranza e la sola Maria Meola, per la maggioranza, per questo consiglio comunale mattutino, l’ultimo dell’anno 2016, che ha visto portare in assise dal sindaco, e presidente del consiglio, Salvatore Cirioli, ben sette punti all’ordine del giorno. A parte l’approvazione dei verbali delle precedenti sedute, in primis c’era da deliberare circa le variazioni al bilancio dell’anno in corso. Non grosse cifre, a dire il vero, appena 1.200 euro che sarebbe la quota di adesione all’ Asmel più altre piccole variazioni per un totale di 3.200 euro; sul punto la minoranza, composta per l’occasione da Caterina Ginocchio e Michela Visone, si è astenuta. In merito al Decreto numero 54/2016 sulla centrale di committenza in HOUSE e’ stato precisato in aula che la città di Alife aveva già deciso di partecipare a queste procedure, tra l’altro previste dalla legge, con una delibera del 2014 adottata dall’amministrazione comunale del Sindaco Giuseppe Avecone. Quello che oggi viene adottato, in pratica, è l’acquisizione delle quote di questa società, l’Asmel appunto, sodalizio che permette di utilizzare il mercato elettronica per qualsivoglia acquisto. Occorreva pertanto solo acquisire delle quote societarie ammontanti a 1.200 euro per utilizzare questa piattaforma elettronica, denominata Asmecom, che consentirà di effettuare tutti acquisti tracciati, obbligatori al di sopra della soglia dei mille euro. L’alternativa a questa adesione sarebbe stato il mercato Mepa. Sul punto la consigliera Ginocchio ha posto delle questioni di legittimità che sarebbero state da più parti sollevate, e se questa maggioranza le avesse messo in preventivo. La segretaria Antonietta Fortini ha ribadito che, nonostante alcune tesi contrapposte, ha comunque ritenuto opportuno di procedere in tal senso. Minoranza allora astenuta ma provvedimento passato. Anche l’atteso riconoscimento dei debiti fuori bilancio e’ stato licenziato con tutti i consiglieri d’accordo. Tutto sarebbe partito, come ha relazionato in aula il vice sindaco ed assessore al bilancio, Luca Sasso, da una sentenza del Tribunale di Isernia nei confronti della società MP Group conglomerati, quando l’amministrazione  preventivò la spesa in bilancio di soli 15mila euro a fronte dei 19mila adesso occorrenti, anche per spese di giudizio e spese per commissario ad acta (Margherita Crisci). Sul punto il Sindaco Cirioli precisa che la delibera di adozione sarà trasmessa alla Corte dei Conti “per eventuali azioni di responsabilità”: favorevole anche in questo caso pure la minoranza. Quindi adottato il nuovo Regolamento per i lavori sotto soglia comunitaria (40mila euro), dove sempre Cirioli puntualizza “per cercare di mettere regole a questo comune perché regole non ce ne sono mai state”: sarà elaborata una short list, un elenco di imprese, ed a rotazione si procederà all’affidamento diretto dei lavori, ma anche forniture e servizi. Tutti favorevoli. Dulcis in fondo il regolamento circa la commissione comunale per il paesaggio, che ha visto solo qualche settimana fa le dimissioni del presidente, Antonio Montone di Castello del Matese. Il primo cittadino Cirioli sottolinea come sarebbero state “applicate priorità in maniera inusuale, circa per l’80% delle pratiche” in giacenza al comune alifano: d’ora in poi avranno priorità solo quelle pratiche edili che hanno visto adesione a finanziamenti pubblici, o trattasi di Lavori Pubblici ed infine quelle che presentano l’estrema urgenza in caso di pericolo. Minoranza anche qui favorevole e punto licenziato. Ancora la modifica alla convenzione delle funzioni della stazione unica appaltante SUA per opere pubbliche: si doveva deliberare alla richiesta di modifica unilaterale pervenuta. La minoranza si astiene ma l’argomento passa. Con buona pace di tutti ed auguri per il nuovo anno alle porte.

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