ALIFE / DISSESTO. Bilancio “stabilmente riequilibrato”: si, forse, non è detto, ma non subito, almeno fra tre mesi. I numeri non ballano, non possono ballare: sono numeri.

alife comune piazzaSe nel bilancio pluriennale 2016/2017/2018 nella colonna 2017 si registra la voce € 1.950.000, questa è data dalla somma dei ruoli del 2017, sempre pari ad € 1.200.000, oltre ad € 750.000 di IMU non versata anni precedenti.

Il bilancio preventivo per il corrente anno 2017 dovrà essere “stabilmente riequilibrato” solo dopo che il MEF, il Ministero di Economia e Finanze, avrà accettato la proposta di dissesto finanziario avanzata dal Comune di Alife ed avrà nominato apposita commissione che si occuperà della liquidazione, in pratica del fallimento del Comune di Alife dichiarato dall’esecutico Cirioli (Sasso, Di Caprio, Pece e Zazzarino). Ma tale Bilancio va presentato non subito, bensì entro 90 giorni dalla nomina della suddetta commissione. Per i non addetti ai lavori, per i cittadini che vogliono saperne di più, giova ricordare che nel bilancio di un ente non vanno inseriti gli incassi effettivi, bensì i ruoli, cioè quanto l’ente deve effettivamente incassare, ovviamente riferito all’anno di competenza; poi se in quell’anno si incassa tutto, o quasi, questo significa che l’ente ha un efficiente ufficio tributi, se non lo fa deve potenziare la fase della riscossione. Alla voce IMU il Comune di Alife deve, ed ha giustamente iscritto, la somma di competenza pari a circa un milione e 200mila euro (oltre a quanto deve recuperare dagli anni passati): questo significa che vengono emessi ruoli ogni anno per la somma di € 1.200.000. Se incassa parzialmente tale somma, perchè non pagano tutti, la differenza sarà oggetto di riaccertamento (al ribasso) ma solo in sede di rendiconto. Inoltre, l’incasso di 600.000 euro di IMU in una anno, ad esempio il 2016, potrebbe certamente significare che una parte è di competenza del 2016, ma buona parte è riferita ai trascorsi anni 2015, 2014, 2013, 2012, fino a che c’è stata la prescrizione. Se il bilancio dell’ente 2016 presenta alla voce IMU la somma di € 1.650.000 (previsionale di cassa), come giustamente inserito, questo significa che il comune avrebbe dovuto incassare € 1.200.000 di competenza ed € 450.000 relativo a somme non pagate in esercizi passati. Ma oltre al bilancio preventivo dell’anno si presenta il pluriennale per i tre anni a venire: se nel bilancio pluriennale 2016/2017/2018 nella colonna 2017 si registra la voce € 1.950.000 (previsionale di cassa), questa è data dalla somma dei ruoli del 2017, sempre pari ad € 1.200.000, oltre ad € 750.000 di IMU non versata anni precedenti. Tanto il bilancio preventivo 2016 che il pluriennale 2016/2017/2018 non è stato approvato da un’amministrazione comunale eletta democraticamente dal popolo sovrano, bensì dalla commissaria straordinaria dr.ssa Anna Manganelli di Roma, nominata dal Prefetto di Caserta De Felice ad aprile del 2016 in sostituzione dell’amministrazione Avecone nel frattempo sfiduciata. Quei dati, quelle cifre, quei numeri, sono stati avallati dal neo primo cittadino Cirioli il 3 agosto del 2016 e contenuti nella relazione di inizio mandato del sindaco, firmata e siglata in ogni foglio. Il sindaco sottoscrisse che da quel bilancio non emergevano criticità. Un assestamento di tale bilancio è stato effettuato nel novembre del 2016 dallo stesso ragioniere (Fattore, ndr) che ora ha predisposto il dissesto: allora era un professionista di supporto all’area finanziaria, attualmente ha la responsabilità dell’area. Neppure in quell’occasione sono emerse criticità?

Alife relazione inizio mandato sindaco Cirioli anno 2016

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