ALIFE / DISSESTO. Udienza alla Corte dei Conti, ascoltato il sindaco Cirioli: riserva in merito alla dichiarazione di fallimento del Comune. Intanto la maggioranza dovrà approvare un rendiconto 2016 con un meno 12milioni e 900mila euro.
In merito a DL 35 tutti i giustificativi di spesa sono stati da tempo rendicontati: restano le sole schede del saldo di € 4.500.000,00 del DL 66/2014, anch’esse da mesi ultimate ma ancora da spedire giacchè portate all’attenzione della segretaria Fortini e del funzionario Fattore ma entrambi hanno rifiutato di firmarle.
di Adele Consola
Ieri mattina, 4 maggio, presso la Sezione regionale della Corte dei Conti della Campania, si è tenuta l’udienza preannunciata dalla ordinanza n. 25/2017 in merito al dichiarato dissesto finanziario del Comune di Alife. Davanti alla Corte è stato chiamato a rispondere il Comune di Alife. Ha aperto i lavori il Magistrato Istruttore Francesco Sucameli che ha illustrato sia la relazione sia i dati trasmessi dal Comune di Alife. Lo stesso Sucameli ha affermato poi che, il Consiglio Comunale, dopo il via libera della Corte dei Conti, dovrà approvare il rendiconto 2016, con un disavanzo di 12.900.000 Euro, fermo restando la fine che faranno gli ulteriori 7milioni di euro del dl 35 e successivi, non ancora rendicontati (in merito a quest’ultimo caso, il D.L. 35/2013, tutti i giustificativi di spesa sono stati da tempo rendicontati: restano le sole schede, pari al saldo di € 4.500.000,00 del DL 66/2014, che sono state anch’esse da mesi ultimate, anche acquisito protocollo in uscita dal Comune di Alife ed indicato su di esse in ogni singolo foglio, ma sono ancora da spedire tramite PEC alla Cassa DD.PP. di Roma giacchè portate all’attenzione della segretaria comunale prima, Antonietta Fortini, e dell’attuale funzionario Salvatore Fattore, poi, ma entrambi hanno rifiutato di apporre la propria firma in qualità di responsabili del servizio finanziario). Il secondo intervento è stato quello del sindaco di Alife Salvatore Cirioli, a cui è stato chiesto di esporre i fatti di fronte ai quali si è trovato appena eletto e cioè un anno fa. Il sindaco ha messo in evidenza come nel periodo appena dopo l’insediamento si è accorto che alcune questioni non apparivano molto chiare e per questo ha voluto cambiare e nominare nuovi dirigenti. Il sindaco ha inoltre evidenziato come alcuni funzionari siano stati, negli anni passati, collocati in posizioni di responsabilità pur avendo avuto gravi problemi di salute. Ascoltato dal magistrato anche l’attuale responsabile dell’area finanziaria Salvatore Fattore che ha fatto un’accurata disamina delle problematiche finanziarie emerse dai dati analizzati. Dopo di lui è stato ascoltato anche l’assessore Gianfranco Di Caprio in quanto presente in aula. Quest’ultimo si è limitato ad evidenziare due punti: il primo è che, siccome proveniva da un’esperienza amministrativa precedente, non ricorda che nel 2011 ci fosse una situazione contabile migliore ma che le difficoltà economiche trovano radici in tempi anche precedenti; il secondo elemento fatto presente si riferisce al fatto che la fedeltà fiscale dei cittadini sia sensibilmente calata negli anni, anche a causa di tutta una serie di errori che hanno portato gli stessi a perdere la fiducia e quindi precipitando in una sorta di effetto domino. “Ho molta fiducia nelle indagini in corso, – ha dichiarato il sindaco Cirioli – mi auguro che i cittadini alifani presto possano riappropriarsi della serenità che meritano e che la trasparenza torni a regnare sulla vita amministrativa del paese. Senza dubbio un clima di astio in questo momento non giova a nessuno”.







