ALIFE. Esternalizzazioni tributi comunali e nuovo software gestionale, il funzionario Fattore risponde alle criticità dei consiglieri di “Liberi Alifani”: ma se ne parlerà comunque in consiglio comunale.

alife-fattore-relazione-001-600Fattore, nella sua relazione, ammette che il preventivo della società che ha in gestione il servizio tributi, la Ge.Ro.Pa, era stato di 22mila euro: il sindaco Cirioli in aula, nel corso del consiglio comunale, aveva invece parlato di oltre 32mila euro.

Il Sindaco Cirioli aveva chiesto al funzionario Area Finanziaria, Fattore, di relazionare in merito alla richiesta di convocazione di consiglio comunale a firma del neo costituito gruppo consiliare “Liberi Alifani” (Santagata, Giammatteo, Di Lauro e Meola). Le argomentazioni trattate dallo stesso funzionario, nella relazione spedita per conoscenza anche alla Corte dei Conti ed alla Procura della Corte dei Conti, attengono però a due sole iniziative (non trattata l’altra richiesta di revoca dei consiglieri comunali, quella attinente la revoca della convenzione col Comune di Carinaro): quella della esternalizzazione dei tributi comunali minori alla società di Caserta, la Aerarium, ad un costo fisso di 9mila e 700 euro annui oltre un aggio da corrispondere alla medesima società pari al 13% sugli effettivi incassi, e del nuovo affidamento software gestionale, che ha visto il raddoppio del costo ora attestatosi a circa 19mila euro annui. Il funzionario Fattore nella sua relazione sottolinea che “il Comune di Alife è privo di personale idoneo per lo svolgimento del servizio”, quindi della prima proposta di esternalizzazione datata 17 marzo 2017, quindi della revoca di consiglio comunale in data 12 giugno scorso ad opera di 8 consiglieri di opposizione contro i soli 5 della maggioranza, ed ancora, il 16 giugno il consiglio decide di ritirare la proposta poichè ritenuta troppo generica (i 4 del gruppo consiliare “Liberi Alifani” ed i 4 del gruppo di minoranza “Toro per Alife” costituiscono la maggioranza e deliberano per il rinvio dell’argomento). In merito alla nuova società per la gestione del software gestionale nulla invece si parla della motivazione vera che ha portato al cambio di programma: la gestione da remoto. Con il nuovo affidamento, costato più del doppio (poco meno di 19mila euro annui), il funzionario può comodamente da casa o da studio professionale collegarsi alle banche dati del Comune di Alife ed operare, senza necessità di venire in sede a lavorare nel palazzo municipale di Piazza della Liberazione.
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