ALIFE. Capriolo ucciso da un automobilista: nel 2008 40 animali furono rilasciati a Gallo Matese, Gioia Sannitica e San Gregorio Matese grazie ad un progetto del Parco Regionale del Matese.

capriolo

Così Giovanni Capobianco dell’associazione Ardea: “Col passare del tempo hanno colonizzato il territorio, tanto che li si può scrutare da quota 1800 metri fino a valle”.

di Vincenzo Corniello – Il Mattino

Erano le ore 11 circa di ieri mattina quando un capriolo, di circa due anni, è stato investito da un’autovettura nei pressi del campo sportivo “Spinelli”, nel centro urbano di Alife. La povera bestia, probabilmente impaurita, è improvvisamente piombata in strada impedendo all’autista qualsiasi manovra per evitarla. Non sono rari i caprioli nel territorio matesino perché “nel 2008 quaranta individui, tra maschi e femmine, furono rilasciati a Gallo Matese, Gioia Sannitica e San Gregorio Matese, dopo un progetto del Parco Regionale del Matese riferisce Giovanni Capobianco, dell’associazione Ardea – ma con il passare del tempo hanno colonizzato il territorio, tanto che li si può scrutare da quota 1800 metri fino a valle. Fino a oggi non è stato fatto alcun censimento o monitoraggio per definirne il numero esatto, gli spostamenti e le abitudini. Per cui l’Ente Parco del Matese non possiede alcuna banca dati – ha concluso Capobianco – che ne possa tracciare la quantità e la precisa identità”.

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