ALIFE. I funerali di Raffaele Fidanza: un’intera comunità si ferma per l’ultimo saluto al “gigante buono”.
Tutti increduli per quanto accaduto. A Raffaele è capitato un incidente, un bruttissimo incidente, un banalissimo incidente. Ma fatale, purtroppo.
Raffaele non è più. Raffaele se n’è andato in silenzio, com’era lui, un ragazzo silenzioso, di poche parole, molti fatti, concreto quanto basta per realizzare le cose necessarie, senza fronzoli per la testa. I familiari, il papà che non c’è più da tempo, quel Biagino Fidanza molto buono, imprenditore nel campo dell’autoscuola, la madre Nunzia, la sorella Vera, i fratelli Francesco e Gianluca, i collaboratori del lavoro, dell’autoscuola, “La Matesina” di Piedimonte Matese, attività che lui con passione aveva ereditato dal papà, e gli amici, pochi ma buoni, sinceri. E tanti, tantissimi conoscenti, che in queste ore si stanno affollando a casa sua, la casa paterna, in Via Provinciale per Piedimonte per l’ultimo saluto, prima delle esequie di oggi pomeriggio. Tutti increduli pr quanto accaduto. A Raffaele è capitato un incidente, un bruttissimo incidente, un banalissimo incidente. Ma fatale, purtroppo. Lui era sceso nel cortile di casa di prima mattina, ancora in pigiama, ed ancora in pantofole, per spaventare dei cani, randagi, che abbaiavano fastidiosamente. Lo ha fatto con un fucile, un fucile da caccia non di ultima generazione ma regolarmente detenuto. Nel camminare avrà inciampato, e forse in quel momento è partito, fatalmente, un colpo che lo ha preso in pieno petto. Forse il colpo ha colpito prima terra, sul cemento, e poi di rimbalzo lo ha colpito al cuore. Vogliamo credere a questa versione dei fatti, anche se la verità, forse, non la sapremo mai. Non vogliamo credere ad altro, a ventilate ipotesi di suicidio che nulla, e ribadiamo nulla, avevano a che fare con l’animo buono, generoso e tranquillo di un Raffaele voluto bene da tutti. Oggi i funerali alle ore 15,30 partendo dalla casa dell’estinto, in Via Provinciale per Piedimonte Matese per la Cattedrale Santa Maria Assunta di Alife. Ad officiare il rito funebre il parroco della Cattedrale, don Domenico La Cerra. La salma è tornata nella sua casa ad Alife solo ieri sera, per l’ultima notte da trascorrere con i cari, dopo la visita medica effettuata, da prassi in questi casi, presso la medicina legale di Caserta.








AH.. finalmente qualcuno scrive fatti concreti e non ipotesi offensive. bravi!!!