ALIFE. Il 17 dicembre del 2012 scomparve ad Alife l’on. Dante Cappello: l’indiscusso leader politico del Matese ricordato dalla famiglia, a tre anni dalla scomparsa, insieme alla figlia Brunella, in due Sante Messe.
Una a Piedimonte Matese alla Chiesa di Santa Lucia (venerdì 4 dicembre) ed un’altra ad Alife alla Cattedrale Santa Maria Assunta (sabato 12 dicembre) (nella foto, lo studio personale di Dante Cappello nella sua casa ad Alife).
Era il 17 dicembre del 2012 quando lasciò per sempre non solo familiari ed amici, ma intere comunità, l’indiscusso leader politico, Dante Cappello. Morì a 90 anni (era nato, difatti, l’ 11 ottobre del 1922), dopo breve malattia, e dopo aver visto la morte della primogenita figlia, Brunella (scomparsa solo una settimana prima), docente universitario, che da tempo lottava contro un male incurabile. La morte di Dante Cappello, come si immaginava, avrebbe lasciato un vuoto non solo nella politica di tutto l’alto casertano, ma nelle istituzioni, nella forza che i rappresentanti locali avrebbero dovuto poi portare ai vertici provinciali, regionali e nazionali per lo sviluppo delle aree interne. Così è stato. Dante Cappello, per un quindicennio Presidente dell’amministrazione provinciale di Caserta, consigliere ed assessore regionale (con delega allo sport, turismo e spettacolo), è stato Parlamentare della Repubblica (dal 1963 al 1968) sotto la bandiera della Democrazia Cristiana, i cui ideali sono stati per un cinquantennio il suo cavallo di battaglia, anche con il figlio Enzo che, candidatosi alla Regione Campania, ottenne un fiume di voti e consensi (tra i candidati più votati in assoluto in una competizione amminitrativa per le regionali in tutt’Italia).







