ALIFE. “Il Comune si avvia verso una ulteriore situazione di dissesto in quanto la massa debitoria aumenta e i crediti diventano di dubbia esigibilità”: la nota congiunta delle minoranze consiliari.

Dal suindicato quadro di anomalie si evidenzia un sostanziale disavanzo di esercizio che va immediatamente ripianato pena lo scioglimento del Consiglio comunale.

Egr. SINDACO del COMUNE di ALIFE
Egr. SEGRETARIO del COMUNE di ALIFE
Ecc.mo PREFETTO di CASERTA
Ecc.ma CORTE dei CONTI Sezione regionale di Controllo – Campania
Ecc.ma PROCURA REGIONALE della CORTE DEI CONTI della CAMPANIA
Spett.le MINISTERO dell’INTERNO Dipartimento per gli Affari interni e territoriali
Direzione centrale della Finanza locale
Spett.le MINISTERO dell’ECONOMIA e delle FINANZE Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato – Ispettorato Generale per la Contabilità e la Finanza Pubblica
Spett.le MINISTERO per la PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Dipartimento della Funzione Pubblica
Egr. REVISORE dei CONTI del COMUNE DI ALIFE
Spett.le ORGANISMO STRAORDINARIO di LIQUIDAZIONE (O.S.L.) del COMUNE DI ALIFE

Oggetto: Approvazione Rendiconto di Gestione anno 2019 del Comune di Alife (CE).

Segnalazioni di gravi irregolarità contabili. Consiglio comunale del 29.6.2020.

PREMESSO che:
il Comune di Alife ha dichiarato il dissesto finanziario ai sensi e per gli effetti dell’art. 244 del D. Lgs. 267/2000 e ss.mm.ii. (TUEL) con Delibera di Consiglio comunale n. 19 del 9/4/2017;
a seguito di regolare istruttoria da parte del Ministero dell’Interno – Dipartimento Territoriale Affari Interni – Finanza Locale, è stata approvata l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato 2017-2019 di cui è Decreto del Ministero dell’Interno n. 00853 dell’08/01/2019;
i sottoscritti Gianfranco Di Caprio, nato a Torino il 28 febbraio 1974 e residente in Alife (CE) alla via Dante Alighieri n. 4/B; Salvatore Cirioli, nato a Caserta il 04 maggio 1967 e residente in Alife (CE) alla via Roma n. 28; Vincenzo Guadagno, nato a Piedimonte Matese (CE) il 02 ottobre 1971 e residente ad Alife (CE) alla Piazzetta Stazione n. 5; Gabriella Macchiarelli, nata a Piedimonte Matese (CE) il 15 agosto 1992 e residente ad Alife (CE) alla via Forma n. 18; Alessandra Pasqualetti, nata a L’Aquila il 03 ottobre 1986 e residente in Alife (CE) alla via Valle Forcolina snc, in qualità di Consiglieri Comunali e nell’esercizio delle proprie funzioni di controllo, intendono segnalare agli organi in indirizzo le gravi irregolarità nella redazione ed approvazione dei documenti contabili del Comune di Alife. Ciò posto si esaminano, e si sottopongono all’attenzione, i punti nodali e di maggior rilievo del rendiconto 2019 che inficiano il documento contabile che si sottopone all’approvazione dell’assise consiliare.
1) In relazione al “ Quadro generale riassuntivo ” (pag.59 del Rendiconto del Bilancio 2019) il “Fondo Pluriennale Vincolato di parte corrente” espone una somma (euro 1.638.673,84) di gran lunga superiore agli impegni che dovrebbe raccogliere tale tipologia di voce; in essa infatti vanno racchiuse soltanto la spesa del personale afferente al salario accessorio dell’anno precedente e le spese legali, per le quali non si è ancora perfezionata l’obbligazione giuridica; tale importo in entrata finanzia, impropriamente, l’equilibrio di parte corrente che diversamente, fatte le dovute differenze tra accertamenti e impegni, rassegna un divanzo di competenza. Per quanto riguarda le spese correnti, i pagamenti sugli impegni di competenza rappresentano poco meno della metà dei debiti. Invero la somma di euro 1.638.673,84 appostata sul “Fondo pluriennale vincolato di parte corrente” del “Rendiconto del Bilancio 2019” è sproporzionata rispetto alle somme appostate sul “Fondo pluriennale vincolato di parte corrente” del “Rendiconto del Bilancio 2017” pari ad euro 131.928,60, e alle somme appostate sul “Fondo pluriennale vincolato di parte corrente” del “Rendiconto del Bilancio 2018” pari a 294.003,24. Nel giro di un anno il “Fondo pluriennale vincolato di parte corrente” del “Rendiconto del Bilancio 2019” espone una somma di circa 1.300.000 euro in più rispetto al 2018 e di circa 1.500.000 euro rispetto al 2017. Le considerazioni poc’anzi fatte sul Fondo Pluriennale Vincolato ci fanno intendere che siamo di fronte a un disavanzo di competenza.
2) In relazione alle “Entrate in conto capitale” va rilevata la somma iscritta al Titolo 6, relativa all’accessione dei prestiti, che per effetto del dichiarato dissesto non poteva trovare iscrizione in quanto l’Ente non può contrarre mutui. Nel caso in cui la somma iscritta al Titolo 6 faccia riferimento a residui di mutui, gli stessi avrebbero dovuto essere stati autorizzati dall’OSL. Tra accertamenti e impegni risulta un avanzo di 700.000 euro nella parte in conto capitale. Si verifica un avanzo in conto capitale della gestione di competenza che non è stata esplicato nella nota integrativa e quindi non è chiaro se l’Ente ha avuto finanziamenti regionali con decreto e poi non ha fatto gare, non impegnando spese, oppure ha accertato sulla parola.
3) Con riferimento, invece, alla sezione ” Entrate per conto terzi e partite di giro “, questa parte rappresenta una delle più vistose brutture della contabilità pubblica: l’aver chiuso un rendiconto con le partite di giro che non pareggiano. Tale principio, quello delle partite di giro, è un principio elementare della contabilità finanziaria attraverso il quale viene sancito che ad ogni accertamento deve necessariamente corrispondere un impegno. In merito appare utile rammentare che il principio contabile alla contabilità finanziaria All. 4/2 del D. Lgs. n. 118/2011, al punto 7.2 prevede che: “ La necessità di garantire e verificare l’equivalenza tra gli accertamenti e gli impegni riguardanti le partite di giro o le operazioni per conto terzi, attraverso l’accertamento di entrate cui deve corrispondere, necessariamente , l’impegno di spese correlate (e viceversa) richiede che, in deroga al principio generale n. 16 della competenza finanziaria, le obbligazioni giuridicamente perfezionate attive e passive che danno luogo a entrate e spese riguardanti le partite di giro e le operazioni per conto terzi, siano registrate ed imputate all’esercizio in cui l’obbligazione è perfezionata e non all’esercizio in cui l’obbligazione è esigibile ”.
4) In relazione al “ Prospetto dimostrativo del risultato di amministrazione 2019 ” (pag.73 del Rendiconto di Bilancio 2019) vanno evidenziate una serie di anomalie sostanziali che nei fatti determinano un sostanzioso disavanzo di amministrazione. Partendo dai residui
attivi, per i quali questo Ente non ha mai proceduto ad una distinzione tra quelli di competenza dell’OSL e quelli di competenza degli esercizi 2017, 2018 e 2019, si evidenzia che al 31.12.2019 il Comune di Alife vanta crediti per circa 7.800.000 Euro. Altro dato allarmante di una gestione che conduce sulla strada di un nuovo dissesto è l’aumento esponenziale della debitoria. I residui passivi assommano a 5.856.000: di tale somma oltre il 60% è riferito alla sola annualità 2019. Nemmeno nei residui passivi è stata operata una distinzione tra quelli di competenza dell’OSL e quelli di competenza degli esercizi 2017, 2018 e 2019.
5) Per quanto riguarda la “ Parte accantonata ” del “ Prospetto dimostrativo del risultato di amministrazione 2019 ”, si registrano una serie di palesi violazioni dei principi di contabilità pubblica in relazione al Testo Unico Enti Locali e, probabili violazioni che potrebbero ricadere in responsabilità personali. Il “Fondo crediti di dubbia esigibilità” è palesemente sottostimato: volendo considerare gli indicatori di bilancio che restituiscono una percentuale di riscossione di poco più del 30%, l’accantonamento al FCDE avrebbe dovuto essere poco più di 4.000.000 di euro e non già di circa 1.660.0000. Basta solo questo accantonamento, da effettuare nel rispetto dei principi contabili, a fare emergere un disavanzo sostanziale che va immediatamente ripianato ai sensi dell’art. 188 del TUEL con apposita delibera da adottarsi immediatamente dopo l’approvazione del presente documento contabile pena lo scioglimento del consiglio comunale.
6) Nel risultato di amministrazione 2019, non viene indicato nella parte accantonata la quota capitale che il Comune di Alife deve restituire alla cassa depositi e prestiti per effetto dell’anticipazione straordinaria di liquidità ricevuta ai sensi del D.L. 35/2013, D.L. 66/2013 e del D.L. 102/2014. Questa voce avrebbe dovuta essere popolata con una somma pari al capitale residuo da restituire alla data del 31.12.2019, ammontante a circa 4.000.000. Tale iscrizione nel risultato di amministrazione non è certamente facoltativa o lasciata a libero arbitrio degli uffici ragioneria degli Enti Locali, ma modalità e tempi sono dettati dalle Linee Guida n. 33 del 2015 della Sezione delle Autonomie della Corte dei conti.
7) Sempre nella sezione “ Parte accantonata ” vi è il fondo contenzioso pari a 250.000 euro, ma agli atti del rendiconto non esiste stima del contenzioso in corso, l’ammontare del contenzioso in essere e la percentuale di soccombenza stimata dai legali che difendono l’Ente.
8) Infine, sempre nella sezione “ Parte accantonata ” la voce “ Altri accantonamenti ” non indica eventuali debiti fuori bilanci esistenti alla data del 31.12.2019, né agli atti del rendiconto vi sono le attestazioni da rilasciare da parte dei responsabili di Area sull’esistenza (o meno) di debiti fuori bilancio.
9) La “ Parte vincolata ” del “ Prospetto dimostrativo del risultato di amministrazione 2019 ” non è stata popolata da nessun elemento, in nessuno dei suoi campi, mentre già nel quadro generale riassuntivo emergono elementi che riconducono ad apporre vincoli nel risultato di amministrazione.
10) A tutti i rilievi sopraelencati si assommano, come già segnalato agli organi in indirizzo, con pec del giugno 2019, le anomalie dei precedenti rendiconti 2017 e 2018 e del bilancio di previsione 2018/20, approvati dalla maggioranza consiliare nella seduta del 7.6.2019, e di cui si è ancora in attesa di riscontro.

Essendo i documenti contabili approvati in precedenza errati, ne discende conseguenzialmente la erronea predisposizione del rendiconto 2019. In conclusione, dal suindicato quadro di anomalie si evidenzia un sostanziale disavanzo di esercizio che va immediatamente ripianato pena lo scioglimento del Consiglio comunale. Questo documento contabile a distanza di tre anni dalla dichiarazione di dissesto dimostra chiaramente che inevitabilmente il Comune di Alife si avvia nuovamente verso una ulteriore situazione di dissesto in quanto la massa debitoria aumenta notevolmente e i crediti, non venendo riscossi, diventano di dubbia esigibilità. Tale situazione produrrà un aumento di contenzioso giudiziario con inevitabili pignoramenti e assegnazioni da parte del Giudice dell’esecuzione, in un quadro generale di cattiva gestione dei conti pubblici analogo agli anni precedenti che ha determinato la precedente dichiarazione di dissesto.

Alife, 29 giugno 2020
ing. Gianfranco Di Caprio avv. Vincenzo Guadagno avv. Alessandra Pasqualetti
dott. Salvatore Cirioli dott.ssa Gabriella Macchiarelli

Si offrono in allegato:
1) Prospetto comparativo “Quadro Generale Riassuntivo”;
2) Prospetto comparativo “Risultato di Amministrazione 2019”;
3) Prospetto comparativo “Quadro Generale Riassuntivo” Rendiconto 2017;
4) Prospetto comparativo “Quadro Generale Riassuntivo” Rendiconto 2018.

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