ALIFE. Il consiglio comunale cittadino: finalmente!!!. La maggioranza getta la spugna: tutto pronto per revocare delibere IMU ed esternalizzazione entrate locali.

Agenda politica dettata dalle “opposizioni”, consiglieri “dissidenti” e gruppo di minoranza “Toro per Alife”, ed ennesima conclusione a cui è stata costretta ad arrivare la maggioranza 5/13 non avendo più i numeri per governare.
Con un ritardo ingiustificato, ed illegittimo, il sindaco, e presidente del consiglio comunale cittadino, è stato costretto a convocare per lunedì prossimo, 12 giugno 2017 alle ore 20:00, una inaspettata, e certamente non voluta, assise pubblica in prima convocazione che discuterà, tra gli altri, di importanti argomenti posti all’Odg, tra i quali la revoca della delibera IMU e quella, altrettanto sciagurata, di esternalizzazione delle entrate locali: le richieste erano venute dai consiglieri che sono in opposizione all’attuale gruppo “Uniti per Alife”, in netta minoranza da tempo nel paese Alife e nel parlamentino comunale (solo 5 componenti sui 13 che costituiscono l’Assise). Un ritardo in parte legato alle condizioni di salute dello stesso primo cittadino, ma che comunque non giustifica le gravi carenze giuridico – amministrative che la cittadina è costretta, da mesi, a subire. Basti pensare che i 20 giorni concessi per legge per tali convocazioni sono ampiamente scaduti: dalla richiesta dei consiglieri “dissidenti” Santagata, Giammatteo, Di Lauro e Meola si sarebbe dovuta convocare entro il 15 maggio scorso, mentre da quella del gruppo “Toro per Alife”, capeggiato da Roberto Vitelli (insieme a Michela Visone, Catertina Ginocchio ed Enrico Palmeri), il giorno successivo 16 maggio. Queste le argomentazioni, comune, che saranno oggetto della seduta: attivazione entrate proprie per i tributi minori, in particolare Tosap, Pubbliche affissioni, e per i tributi maggiori, quindi IMU, Tasi, Addizionale Irpef, con l’approvazione delle tariffe per l’anno 2017; modifica della delibera n. 14 del 17 marzo scorso avente ad oggetto la esternalizzazione, gestione e riscossione delle entrate comunali e revoca in autotutela della stessa; chiarimenti ed integrazioni alla delibera di consiglio n.7 sempre del 17 marzo scorso e revoca della stessa, avente ad oggetto la determinazione del valore delle aree fabbricabili ai fini IMU. Le richieste di convocazione sono state firmate dagli otto componenti il consiglio che non sostengono più la maggioranza 5/13 e sono state oggetto, unitamente ad altre gravi criticità amministrative, di circostanziata segnalazione al Prefetto di Caserta.








Obiettivo dissesto raggiunto, si può anche andare a casa.