ALIFE. Il consiglio comunale di giovedì 4 agosto, ore 12:30, tutti approvati i punti all’Odg: convenzione con la SUA, assestamento di bilancio, donazione all’Ente struttura Lorenzo Di Caprio e modifica regolamento comunale.

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“Un gesto nobile – per il Sindaco Cirioli: mai vista ad Alife una donazione di tale portata. Voglio rassicurare il signor Lorenzo che è nostro interesse sbrigarlo nel più breve tempo possibile”. Vitelli: “Grande nobiltà d’animo e di cuore del signor Di Caprio”.

Tutto deliberato nel consiglio comunale ferragostano, il secondo dell’era Salvatore Cirioli, sicuramente una novità, se si considera l’ora (di mattino, ore 12,30), ed il clima cordiale tra maggioranza e minoranza, non fosse altro per un importante punto all’ordine del giorno a cui non si poteva votare, ed all’unanimità, con un doveroso”Si”. Parliamo del nobile gesto del signor Lorenzo Di Caprio, ora pensionato, nella vita lavorativa uno stimato meccanico, con la sua officina poco fuori Porta Roma ad Alife. Ha voluto donare al Comune di Alife una struttura, certamente da completare, ma di valore affettivo ed economico importante: circa 300 metri quadri a piano di immobile, con tutt’intorno oltre mille metri quadri di terreno, a fronte strada lungo la Via Volturno, a meno di 500 metri dal centro cittadino, allo scopo di impiantarvi un ricovero per anziani, ma anche persone diversamente abili. Quattro sono le condizioni poste al Comune di Alife per la donazione e che hanno convinto il signor Lorenzo a disfarsi dell’opera, certamente messa su con i sacrifici del lavoro di una vita: l’intitolazione alla memoria della moglie, scomparsa non da molto (Norma Morelli, ndr), erigere al suo interno una cappellina in onore di Santa Caterina, l’inizio dei lavori entro 5 anni e far continuare a far seguire al tecnico di fiducia (ing. Francesco Santangelo) il completamento dei lavori. “Un gesto nobile – come lo ha definito il Sindaco Cirioli nel corso dell’assise – importante, unico, mai vista ad Alife una donazione di tale portata. Voglio rassicurare il signor Lorenzo che che il primo atto che faremo dopo ferragosto è l’appuntamento con il notaio per l’atto, oltre al cambio di destinazione d’uso: nostro interesse è sbrigarlo nel più breve tempo possibile”. “Dimostra la grande nobiltà d’animo e di cuore del signor Di Caprio – per il capogruppo di minoranza, Roberto Vitelli. Posso votare sul punto, ed il nostro sarà un voto favorevole, perchè il mio incarico (ha seguito la vicenda da legale di fiducia della parte) è finito qui. Quello che ora chiedo all’amministrazione comunale è di procedere subito, per il cambio di destinazione d’uso dell’immobile e per l’individuazione di un finanziamento che possa consentire di terminare la struttura“. Ad inizio lavori l’adesione (tutti favorevoli, assente in aula la sola consigliera Michela Visone) e la convenzione con la SUA, la Stazione Unica Appaltante, necessaria per i lavori al di sopra dei 250mila euro. Sul punto il consigliere Vitelli “pur favorevole giacchè strumento di garanzia per l’Ente e per gli amministratori, ma l’adesione è già avvenuta nel corso della precedente gestione commissariale (delibera n. 4 del 19 aprile 2016 della commissaria prefettizia Anna Manganelli), quindi una volontà in tal senso era stata già espressa, nelle more degli interventi modificativi della convenzione. Certo, un passaggio che poteva essere fatto in passato, ci saremmo evitati problematiche, ipotetiche infiltrazioni camorristiche, vedi il certificato antimafia negativo in relazione ai lavori al costruendo nuovo museo cittadino. Ma ci sono anche delle critiche – fa notare Vitelli: non sempre la prosecuzione di lavori con tale adesione si ha con tempi celeri“. In merito alla salvaguardia degli equilibri di bilancio, sul punto ha relazionato l’assessore al bilancio ed alle finanze, anche vice Sindaco, Luca Sasso: “Gli equilibri di bilancio sono stati salvaguardati, comprese le variaziani di bilancio apportate di indirizzo politico, non hanno alterato gli equilibri”.  Astenuta sul punto l’opposizione, Vitelli: “Un bilancio non di questa amministrazione ma approvato dalla precedente gestione commissariale“. Discusso, infine, il punto relativo alle modifiche da apportare al regolamento comunale per il funzionamento stesso del consiglio comunale, “con l’impegno a settembre di rivederci per apportare le necessarie modifiche allo statuto comunale (in particolare l’articolo 3) – la promessa del primo cittadino Cirioli – per fare in modo che il Consiglio sia un organo a se stante rispetto alla giunta comunale”. Qui l’intervento del consigliere Vitelli è più tecnico: “Statuto approvato nel 2001 dalla mia amministrazione comunale. In esso non è prevista la figura del Presidente del consiglio, facoltativa ed obbligatoria per i Comuni sopra i 15mila abitanti. Le funzioni ad Alife le ha sempre svolte il Sindaco. Per modificare il regolamento ritengo sia necessario modificare prima lo Statuto. Andate a regolamentare una figura, quella del Presidente del Consiglio, che nel nostro Statuto non è prevista. Fermo restando che noi siamo favorevoli a collaborare, lavorare insieme alla maggioranza, ma oggi è un’operazione che non andrebbe fatta se non dopo la modifica dello Statuto stesso. Mi rendo conto che questa scelta è legata ad equilibri di maggioranza e già intuiamo la persona che potrebbe essere indicata per tale carica (Alfonso Santagata, ndr), ma oggi è una forzatura e sul punto nutro seri dubbi sotto l’aspetto giuridico”. Ma dopo cinque minuti di sospensione dei lavori, il Consiglio approva (con i voti della sola maggioranza) un emendamento che prevede l’introduzione delle modifiche al regolamento solo dopo la modifica dello Statuto. “C’era già prima”: il commento ultimo di Vitelli.        

alife cirioli consiglio 04.08.2016 d

 

 

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