ALIFE. Il paese degli “Acchiappacitrulli“: il permesso per ricerca mineraria in località San Michele.

Quale è il periodo migliore per rifilare imbrogli? il lettore risponderà: “a Ferragosto”.

Ing. Paolo Del Toro

All’albo pretorio di Alife è comparso un avviso relativo ad una richiesta per “Permesso per ricerca mineraria in loc. S. Michele in Alife”. Il Sindaco invita i cittadini a prendere visione e a presentare osservazioni. Ho raccolto l’invito, ho letto quanto presentato e ho constatato che si è diffusa la notizia che Alife è diventato il paese degli “Acchiappacitrulli“. Mi spiego meglio: con una manovra articolata a tenaglia ed elaborata dalle fini menti appartenente a colletti bianchi, è stata presentata al Comune di Alife una istanza per indagini geologiche in una cava dismessa per la ricerca di magnesio (usato in metallurgia e anche base per lassativi), archiviato il primo artiglio, alla Regione Campania viene protocollato (area VIA prg. 8651 prot. 2020.27697 ) una seconda richiesta avente come oggetto “il riuso e recupero dell’area” della medesima cava. Leggendo con non poca fatica le varie relazioni tecniche, constato macroscopiche incongruenze che mi fanno sospettare di un cavallo di Troia per la riapertura delle cave che tanto beneficio e giovamento hanno portato all’ambiente, alla salute dei cittadini e alla economia del Comune. Rivolgendomi al Sindaco, mi permetta di fare qualche osservazione, evidenziare discrepanze, sollevare dubbi e porgere delle domande, prima di dare il mio parere:
– in materie di cave e miniere: per le cave è competente la Regione e per le miniere lo Stato ( ecco spiegato il perché del magnesio e non l’oro o il petrolio , gli addetti ai lavori capiranno);
– prendo per oro colato quanto descritto nella relazione geologica e cioè che ci sia magnesio;
– credo a quanto dichiarato dal richiedente, folgorato sulla via di Damasco , che vuole sanare quanto precedentemente devastato senza chiedere un euro !!
– Mi convinco della pregressa esperienza del richiedente in materia di miniere e nelle capacità tecniche e scientifiche del personale dipendente della società, nonché ad un solido patrimonio economico e industriale per la lavorazione del magnesio.
– Ma non esiste un piano paesaggistico per la tutela del territorio?
– Perché sono state presentate due richieste, palesemente contraddittorie?
– Quali sono i tempi per l’intervento? Quando si finirà di scavare? Quando il recupero?
– Dove sono i contratti di concessione delle cave a suo tempo sottoscritti e che dovrebbero contenere clausole per il recupero?
– “Dulcis in fundo “, come da consolidate esperienza amministrativa, quale è il periodo migliore per rifilare imbrogli? il lettore risponderà: “a Ferragosto!!”

Sig. Sindaco le risparmio altre considerazioni, ma le confido che per informarmi ho dovuto leggere, tra l’altro, una relazione tecnica di 86 pagine (allegata alla richiesta di VIA) che spaziava dalle guerre puniche alle gesta del conte Rainulfo, dalla flora e la fauna locale alle osservazioni termiche e alle previsioni del tempo, dalle varie specie di volatili nonché all’ imbottigliamento del vino e dell’olio. Quando sono arrivato a pag. 35 e ho letto il volume di materiale cavato pari a 78.458, 65 mc sono crollato, ma non sui 78458 mc che sono appena 8717 camions ma sui 0,65 mc finali… folgorato dalla precisione !!!
Sig. Sindaco “cui prodest?” Lei è stato eletto amministratore con il mandato di fare gli interessi della cittadinanza, la riapertura della cava non porta nessun beneficio al Comune, ci impoverisce e ci danneggia, inoltre non può far ricadere la responsabilità sui cittadini ignari, non si crei degli alibi, si assuma le sue responsabilità, la richiesta va respinta per manifesto danneggiamento e, come corollario, per salvarci dagli insulti di dabbenaggine. Lei non solo non ha informato la cittadinanza in maniera palese e completa, ma lo ha fatto a Ferragosto e con tempi strettissimi !!! Tragga lei le conclusioni.

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  1. agosto 10, 00:37 VINCENZO PAONE

    come al solita la mancanza di rispetto e alla basse di questi personaggi.
    ma ancora più grave che guida il comune nn abbia avviato i cittadini e chi come me confina con la cava in questione.. prenderò procedimenti verso colora che nn hanno è dovevano prima avvisare i confinanti…
    nn ho parole solo deluso per ennesima volta ……

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