ALIFE. Il presunto aggressore respinge le accuse: con la ragazza una relazione e nei rapporti era consenziente, contesta pure la denuncia per maltrattamenti.

L’uomo è seguito legalmente dall’avv. di Alife Emanuele Sasso: chiesti per lui gli arresti domiciliari presso il datore di lavoro all’azienda in località Torcino con autorizzazione al lavoro, a salvaguardia del sostentamento dei 4 figli miinori.

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Salvatore l’uomo, M.D., 42enne originario di Gioia Sannitica e residente ad Alife, contesta tutti i reali a lui ascritti. E’ stato arrestato nei giorni scorsi dai militari del Comando Stazione Carabinieri di Alife (nella foto) per presunte aggressioni e violenze sessuali. Il giudice aveva emesso per lui una misura cautelare di custodia in carcere, dove è stato tratto e si trova tutt’ora rinchiuso. Si tratta dei reati di cui agli articoli 572 (61 n.11 quinquies codice penale) e art. 81 Codice Procedura Penale, e 609 ter, comma 1, n.1, del Codice Penale. L’uomo avrebbe abusato con cadenza quasi settimanale anche della figlia, tale P.N. avuta da una precedente relazione dalla ex compagna, O.N. L’uomo ha contestato la denuncia di maltrattamenti in famiglia asserendo che si sono trattati di pochi episodi di litigi reciproci senza alcuna sopraffazione nei confronti della moglie. Mentre in ordine agli abusi sulla figliastra (nata, come detto, da una precedente relazione della compagna), il 42enne ha ricostruito diversamente la natura dei rapporti, parlando di consenso da parte della ragazza ed escludendo congiunzioni carnali.

Stampa
comment Nessun commento

Sii il primo a lasciare un commento alla notizia

mode_editLascia un commento

menu
menu