ALIFE. Ingovernabilità per la mancanza della maggioranza consiliare: i 4 consiglieri comunali “dissidenti” segnalano gravi irregolarità al Prefetto di Caserta. ECCO LA NOTA.

“I sottoscritti – conclude la missiva – invocano un intervento autorevole per verificare lo stato di ingovernabilità del Comune ed adottare i provvedimenti opportuni”.
“Segnalazione di provvedimenti adottati in violazione delle disposizioni di legge – Ingovernabilità per mancanza della maggioranza consiliare”: così titola la nota a firma dei 4 consiglieri di maggioranza da tempo “dissidenti” dall’esecutivo targato Salvatore Cirioli, quindi dall’ormai ex gruppo consiliare “Uniti per Alife” che, nei fatti, non ha più la maggioranza in assise, avendo la stessa compagine all’attivo i soli consiglieri Luca Sasso, Gianfranco Di Caprio, Daniela Pece e Debora Zazzarino che, oltre alla fascia tricolore Cirioli, compongono la giunta e solo i soli a rappresentare la lista che, meno di un anno fa, ottenne la fiducia dall’elettorato alifano. Sono Alfonso Santagata, Angelo Giammatteo, Rosa Di Lauro e Maria Meola (nella foto) a sottoscrivere l’ennesimo documento congiunto indirizzato a Sua Eccellenza il Prefetto della Provincia di Caserta, Ruberto, col quale “comunicano che l’Ammnistrazione comunale di Alife continua ad operare senza il sostegno dell maggioranza dei consiglieri comunali, in violazione delle disposizioni di legge. Nella seduta dell’08/04/2017… nonostante la regolare seduta tenutasi in prima convocazione (è stato approvato il primo punto e completata la discussione del 2 punto), si registrava, per volere del Sindaco, una breve sospensione, con allontanamento dello stesso e dei 4 assessori. Dopo breve tempo rientrava solo il Sindaco, mantenendo il numero legale, il quale disponeva una nuova sospensione… Naturalmente, dopo la sospensione dei lavori dichiarata dal Sindaco, nessuno può riaprire i lavori”. Altro argomento posto all’attenzione dell’organo di governo provinciale è la mancata convocazione di un consiglio comunale, prodotta in data 26 aprile 2017 e non ancora rispettata. “La cosa grave – riprendono i consiglieri – che in data 05/05/2017 è stato convocato il Consiglio da parte del Sindaco, omettendo le richieste… e durante la seduta si è registrata di nuovo la mancanza della maggioranza consiliare sull’approvazione del primo punto all’odg”. “Si nominano collaboratori e responsabili a proprio piacimento – continuano gli ex “Uniti per Alife” – i quali impegnano somme non avendo alcun PEG affidato, vedi determina area finanziaria n. 24 del 24/05/2017, che prevede la fornitura di un nuovo sistema informatico con una nuova società, passando da una spesa annua di € 9.657,00 circa ad una spesa di € 18.796,00 circa”.







