ALIFE. “La cipolla alifana e i fagioli di Alife: valorizzazione e prospettive di sviluppo”: sabato 27 settembre alle ore 19.00 in aula consiliare.

alife cipolla 2014

Ci si è mossi, ma è solo il primo di un lungo percorso, verso il marchio DOP, una denominazione protetta che serva a distinguere la vera cipolla alifana e fare in modo che gli organizzatori, i produttori, e l’indotto possano avere un giusto ritorno anche economico.

Alife, città di cipolle… e di cipollari, intesi come coltivatori di questo prezioso tubero, rosso, rosa, ma anche bianco e piccolo, ognuno da un sapore diverso e particolare, oltrechè da un colore differente. Tutti insomma a contraddistinguere una comunità, quella alifana, che per anni, e da anni, coltiva e vende la cipolla (in città, e proprio all’interno delle antichissime mura romane, esistono ancora, e persistono, le cosiddette “cannavine”, piccoli ma fertilissimi appezzamenti di terreno piantati proprio a cipolle i cui proprietari, i “cannavinari”, ne vanno davvero fieri). Ci si è mossi, ma è solo il primo di un lungo percorso, verso un qualcosa di più importante, che possa dare a questa preziosa pianta il giusto riconoscimento: parliamo del marchio DOP, una denominazione protetta che serva non solo a distinguere la vera cipolla alifana dalle altre colture fatte altrove, ma anche per fare in modo che gli organizzatori, i produttori, e l’indotto che ci lavora intorno possano avere un giusto ritorno inteso anche economicamente. Nell’incontro di Alife del prossimo fine settimana, dopo i saluti di Alberto Sasso, presidente dell’Associazione “Cepa Allipharum”, e del sindaco della Città di Alife, Giuseppe Avecone, sono previsti gli interventi del prof. Massimo Zaccardelli del CRA, Centro di Ricerca per l’orticoltura di Pontecaganno,  Antonio Di Matteo, del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi Federico II di Napoli,  di Francesco Marconi, funzionario della Regione Campania, DG Politiche Agricole, UOD territoriale di Caserta, Italo Santangelo, funzionario regionale, sempre alle politiche agricole, Giuseppe Orefice, presidente dello Slow Food Regione Campania: conclusioni affidate all’assessore regionale all’agricoltura, Daniela Nugnes. Relazionerà anche il prof. Giovanni Guadagno,  già Sindaco della Città di Alife.

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