ALIFE. L’ex funzionario responsabile Area Finaziaria fa ricorso contro il licenziamento: il Comune nomina un difensore. Il dr. Pietro Sansone era stato licenziato, poi riammesso, ora ri-licenziato, e lui ricorre di nuovo.
L’ente supremo della magistratura civile dovrà dire la parola fine su una questione legale che va avanti da diversi anni, ormai, per buona pace del Comune di Alife e dello stesso Sansone (nella foto, la sua casa ad Alife).
Nel ricorso accidentale in Cassazione (ai sensi dell’art. 371 del codice di procedura penale) tra il Comune di Alife e l’ex funzionario Pietro Sansone viene nominata la legale Enea Pigrini (segretario comunale Antonietta Fortini di Letino). Pietro Sansone era stato licenziato (segretario comunale Sandro Riccio di Caiazzo) dal suo posto di lavoro dopo lo scandalo che aveva portato al Comune di Alife la notifica di diversi avvisi di garanzia nell’ambito di un giudizio solo parzialmente concluso. Uno di questi riguarda proprio l’ex funzionario responsabile dell’Area Finanziaria dell’ente, che aveva fatto ricorso al giudice del lavoro e questi gli aveva dato ragione, reintegrandolo in pieno nel posto di lavoro e condannando l’ente a risarcirgli gli emolumenti arretrati (segretario comunale Pietro Dragone di Caserta). Nel frattempo il Comune ha prodotto ricorso contro il reintegro e lo stesso Sansone, nel frattempo assegnato ad altri incarichi, tra cui la gestione della biblioteca comunale ed altri amministrativi, è stato ri-licenziato. Contro il nuovo provvedimento il Sansone ricorre in Cassazione e l’ente supremo della magistratura civile dovrà dire la parola fine su una questione legale che va avanti da diversi anni, ormai, per buona pace del Comune di Alife e dello stesso Sansone.







