ALIFE. No al Biodigstore: la gente ha preferito “u’ puparuolo ‘mbuttitu” (il peperone imbottito). Disertata l’assemblea pubblica fissata per stasera in aula consiliare: c’era l’apertura della festa della Madonna delle Grazie.
“I puparuoli ‘mbuttiti” (i peperoni imbottiti), sono sapientemente preparati dal comitato festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie, presieduto dal signor Antimo Zazzarino di Alife, che da tradizione inaugura in questo modo la festa, con una serata a base di questa specialità culinaria di Alife.
Era stata inizialmente fissata per questa sera, venerdì 18 settembre in aula consiliare ad Alife (nella foto), la pubblica assemblea per discutere del caso biodigestore. Ma poi c’erano di mezzo “i puparuoli ‘mbuttiti” (i peperoni imbottiti), sapientemente preparati dal comitato festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie (nella foto, il Santuario), presidente è il signor Antimo Zazzarino di Alife, che da tradizione inaugura in questo modo la festa, con una serata a base di questa specialità culinaria di Alife. Così anche i componenti il Comitato Cittadino per la Tutela della Salute e dell’Ambiente ha dovuto desistere, e la stessa assemblea è stata spostata al prossimo venerdì, 25 settembre a partire dalle ore 20:30, sempre in aula consiliare ad Alife. Lo scopo dell’incontro sarà informare i cittadini sullo stato dei fatti in merito al Biodigestore da 75.000 tonnellate annue la cui costruzione è stata proposta nella zona Asi di Alife, ed occasione per fare chiarezza, oltre che sulla delibera di Giunta Regionale n. 381 del 07/08/2015 che si è espressa in merito alla problematica “gestione dei rifiuti urbani in Campania”, anche sull’iter procedurale che si sta affrontando sulla questione.









