ALIFE. “Per l’ennesima volta siamo senza acqua e oltre a vane promesse nulla si è visto di concreto”: l’amaro sfogo dei cittadini.

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“… un Paese che spicca per i cattivi servizi pubblici offerti ai propri cittadini. Ancora una volta emerge come gli amministratori… che dovrebbero offrire i servizi ai cittadini gestiscono il denaro pubblico con strumenti che provocano… ulteriori debiti sui debiti”.

Anche oggi scuole chiuse per mancanza d’acqua. Domani, con tutta probabilità, sarà lo stesso. Utenza della scuola, ma non solo, esasperata: i cittadini chiedono diritti.

Roberto: “È solo uno sfogo…ci mancherebbe! Ma com’è possibile io da almeno dieci mesi non vedo una lettera a casa mia, per l’ennesima volta siamo senza acqua e oltre a vane promesse nulla si è visto di concreto. Le strade sono in uno stato pietoso, la visuale degli incroci è occupata dalle siepi incolte, è impossibile fare una passeggiata senza che si venga seguiti da branchi di cani, chiaramente per gli stessi motivi non si può usare una bicicletta o un ciclomotore senza rischiare di essere azzannati o rischiare di rompersi l’osso del collo in qualche buca. Oltre alle immancabili chiacchiere degli amministratori di turno dei vari enti, le uniche cose tangibili sono le addizionali comunali, addizionali provinciali e regionali, queste si sono puntuali ogni mese oltre ai vari tributi locali che almeno io non posso non saldare. Ma nessuno si indigna per tutto ciò? È veramente sovraumano poter fare qualcosa o qualcuno è veramente responsabile? Non mi riferisco solo al comune ma anche al consorzio di bonifica, comunità montana, oltre che l’acquedotto. Come cittadino qualche diritto ce l’abbiamo, o solo doveri? Si vantano che la regione Campania ha approvato la prima legge contro il bullismo, ma i disagi quotidiani e reali chi li vede, chi se ne occupa? C’è una mancanza di rispetto e di cultura senza limiti. È solo uno sfogo…”

Cristina: “Solo gli sfoghi non bastano, non siamo più padroni della nostra esistenza, ci hanno tolto tanto ed ancora ci toglieranno, siamo divenuti dei burattini manovrati dalla casta, dalle banche, schiavi di un sistema creato da “uomini”non voluti da nessuno se non scelti tra loro, percio’ a cosa serve continuare a sfogarsi? Mi sa che sia giunto il momento di liberarci da questa schiavitù, di agire e non soltanto parlare poiché di parole fino ad oggi ne sono state dette troppe, e’ dei fatti che abbiamo bisogno”.

Raffaele: cattive notizie per noi poveri cittadini di un Paese che spicca per i cattivi servizi pubblici offerti ai propri cittadini. Ancora una volta emerge come gli amministratori dei vari enti che dovrebbero offrire i servizi ai cittadini gestiscono il denaro pubblico con strumenti che provocano ingenti perdite e creano ulteriori debiti sui debiti e questo vuol dire niente servizi. Manca un senso di responsabilità sulla gestione finanziaria degli enti locali, trasparenza sui bilanci, controllo sull’utilizzo del denaro pubblico e chiarezza sulle perdite è l’ammontare complessivo dei debiti che ciascun ente ha.. Le casse pubbliche sono in un stato di pesante deficit e gli enti locali evidenziano le cause di una cattiva gestione del denaro pubblico, e il debito di ciascun ente cresce in misura esponenziale e causa i pericoli per la solidità finanziaria di Comuni, Regioni e Province. Io credo che senza una sana e trasparente gestione del denaro pubblico sono a rischio tutti i servizi pubblici essenziali!”.

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  1. Maggio 04, 20:23 Anonimo

    Ma che cacchio me la sono pure bevuta…ma va a ffà ‘mbocca…

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