ALIFE / PIEDIMONTE MATESE / CAIAZZO. Disservizi postali, la Lega Consumatori pronta a collaborare con l’Ente Provincia di Caserta per la soluzione della problematica.

img_0625“I tagli alle risorse stanno in pratica rendendo impossibile la consegna della posta. Provate a pensare se un postino cui è affidata una zona già ampia si vede assegnare altre tre zone precedentemente coperte da un collega cui è stato tolto l’incarico. Questo non è ottimizzazioni”.

Situazione dei disservizi postali in provincia di Caserta divenuta ormai insostenibile. Tante le lamentele scitte e verbali indirizzate a Poste Italiane chimata a fornire spiegazioni: non più accettabile la “sbrigativa” giustificazione fin qui fornita che la società sia stata chiamata ad una rimodulazione del personale in servizio, compreso quello addetto alla consegna della  posta ordinaria, oltrechè raccomandata, cosa che ha portato ai disagi riscontrati. Intanto il Presidente facente funzione della Provincia di Caserta, Silvio Lavornia, anche Sindaco di Dragoni, ha convocato per l’altro giorno in Provincia un’assemblea dei sindaci dei comuni di Terra di Lavoro, allargata ai sindacati confederali di categoria, per discutere insieme della problematica ed individuare le azioni da mettere in campo per superare la stessa ed eliminare i disagi che i cittadini tutti stanno subendo da settimane. In merito ai disservizi di Poste Italiane nel recapito della corrispondenza in provincia di Caserta è intervenuto anche Vito Conforti, Presidente di Lega Consumatori Caserta, che ha approvato l’iniziativa del Presidente Lavornia rendendosi disponibile ad eventuali collaborazioni. “Negli ultimi tempi in particolare, Poste Italiane ha di fatto, attraverso costanti tagli alle risorse umane riferite ai portalettere,  tranciato il servizio di recapito della posta – precisa Conforti. Il perché di tutto questo è frutto della nuova “strategia aziendale” di Poste Italiane che ha deciso di togliere del tutto centinaia di portalettere da Nord a Sud. Il motivo ufficiale è una non meglio chiara “ottimizzazione” del lavoro. I tagli alle risorse stanno in pratica rendendo impossibile la consegna della posta. Provate a pensare se un postino cui è affidata una zona già ampia si vede assegnare altre tre zone precedentemente coperte da un collega cui è stato tolto l’incarico. Questo non è ottimizzazione, Non scherziamo: cancellazione del servizio di recapito postale. Forse, a beneficio dei ben più remunerativi servizi finanziari, nuovo e più reale fiore all’occhiello di Poste Italiane s.p.a. E’ un reato il mancato recapito della posta? Lo è. In due sensi. Se un portalettere – capita sempre più spesso – omette di consegnare la posta, se ne appropria o la distrugge, viene perseguito personalmente. E quando è lo stesso Ente a non distribuire la Posta a causa di politiche aziendali scellerate? Risponde l’Ente. Il Governo, ha concluso Vito Conforti, di fronte a ciò dovrebbe giungere persino a precettare Poste Italiane dal momento che la mancata consegna di posta è appunto un reato e che se i cittadini non ricevono determinata corrispondenza sensibile, rischiano di divenire vittime di: sequestri, sanzioni, aumento del rischio di vedersi tagliare i servizi fondamentali quali luce, acqua, gas”.

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