ALIFE / PIEDIMONTE MATESE. Scuole, sigilli disposti dalla Procura alla “Farina”, alla “Principe Umberto” ed altre. Il consigliere delegato all’edilizia scolastica, Angelo Giammatteo: “Come amministrazione comunale siamo tranquilli, la scuola era già chiusa, li abbiamo anticipati”.
La dirigente scolastica Anna Maria Pascale ed il Sindaco Salvatore Cirioli da settimane, infatti, avevano chiuso il plesso trasferendo le aule altrove, vedi Plesso “Volturno”, frazione Totari e secondaria di primo grado “Niccolò Alunno”.
Azione di sequestro disposta stamane dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria C.V. e portata avanti dai carabinieri nei confronti di diversi edifici scolastici del Matese: in particolare la “Paolo Farina” in Piazza Vessella ad Alife (nella foto, il momento del sequestro), ma altri cinque edifici scolastici a Piedimonte Matese, a cominciare dalla primaria “Principe Umberto” nel quartiere Vallata, alle scuole Giovanni XXIII, F. Visco, Ex Abbazia Celestini, G.G. D’Amore. All’azione preventiva disposta dalla Procura sammaritana si è giunti attraverso le indagini condotte dai carabinieri della compagnia del Matese, coadiuvati da periti esperti in materia, che hanno effettuati saggi e rilievi sulle strutture. Nonostante le azioni amministrative diosposte dai dirigenti scolastici e dai comuni, ad Alife dalla preside Anna Maria Pascale e dal Sindaco Salvatore Cirioli, che da settimane avevano chiuso il plesso trasferendo le aule altrove (vedi Plesso “Volturno”, frazione Totari e secondaria di primo grado “Niccolò Alunno” in Via Gramsci, i magistrati sammaritani sono ulteriormente intervenuti, nell’intento di capirci di più su questioni delicatissime e per le quali nè va della vita di chi le frequenta se non sono a norma. Sul punto il consigliere delegato all’edilizia scolastica, Angelo Giammatteo ha precisato che “noi la scuola l’avevamo già chiusa, quindi come amministrazione comunale siamo più che tranquilli, abbiamo solo anticipato le mosse della Procura”







