ALIFE. Primo atto ufficiale del gruppo “Liberi Alifani”: chieste le revoche affidamento tributi alla Aerarium, nuovo software e convenzione con Carinaro per il funzionario Fattore.
Decisione forte fatta dal gruppo dei “dissidenti” è la richiesta di revoca della convenzione con il Comune di Carinaro, che si divide con quello di Alife il funzionario area finanziaria, Salvatore Fattore.
Gruppo non solo consiliare quello di “Liberi Alifani” (Angelo Giammatteo, Alfonso Santagata, Rosa Di Lauro e Maria Meola) ma anche politico, di cui ne fanno parte molte forze che hanno condiviso il progetto iniziale di “Uniti per Alife” ma poi, delusi dall’operato dell’amministrazione comunale Cirioli, ne hanno preso ben presto le distanze. Ecco il primo atto ufficiale: la convocazione di un consiglio comunale per revocare la delibera di affidamento tributi comunali minori alla Aerarium di Caserta, per l’acquisto del nuovo software di gestione bilancio/tributi (passato da un costo di circa 9mila euro annui agli oltre 18mila) ed addirittura la revoca della convenzione con il Comune di Carinaro per l’utilizzo del dipendente a tempo determinato Salvatore Fattore, che al comune alifano presta servizio all’area finanziaria per sole 6 ore settimanali. Alla Aerarium è stato affidato un incarico relativo ai tributi minori ad un costo fisso pari a circa 9mila e 700 euro annui, oltre alla considerevole percentuale del 13% sugli effettivi incassi. Anche l’affidamento ad una nuova società di sviluppo del software interno ha fatto molto discutere: da anni lo gestisce la Alphasoft di San Salvatore Telesino, una società che ha in gestione moltissimi enti e tutti con proficua collaborazione. Costo: poco più di 9mila euro annui. Ma evidentemente ai nuovi funzionari questo sistema non era gradito, anche perchè non consentiva la gestione in remoto, non si poteva gestire il programma comodamente da casa, ma si doveva per forza di cose sedersi davanti la scrivania degli uffici di Alife in Piazza della Liberazione e lavorare. Ecco allora l’idea di stravolgere il tutto, compresa la formazione decennale fatta dai dipendenti interni sul precedente software, ed acquistarne uno nuovo. Costo: più del doppio, pari a quasi 19mila euro. Ma la decisione forte fatta dal gruppo dei “dissidenti” è la richiesta di revoca della convenzione con il Comune di Carinaro, che si divide con quello di Alife il funzionario area finanziaria, Salvatore Fattore: 18 ore settimanali a Carinaro e sole 6 a quello alifano.








bene questa è vera opposizione, altro che visone/vitelli,
Sveglia sig.na Ginocchio e Palmieri vi stanno usando.