ALIFE. Questione biodigestore, il Ministro dell’Ambiente Galletti sgombera il campo da equivoci: “nel panel delle destinazioni potenziali ottimali, in una zona di scarsa importanza naturalistica, effetti nei confronti degli habitat e delle specie non significativi”.
Questione Biodigestore nella zona Asi di Alife, interviene il 54enne Gian Luca Galletti (nella foto), attuale Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare. Bolognese di nascita, capogruppo dell‘Udc alla Camera dei Deputati, il Ministro è intervenuto a Montecitorio in risposta ad una interrogazione scritta presentata da diversi parlamentari (prima firmataria la senatrice di Santa Maria Capua Vetere del Movimento 5 Stelle, Vilma Moronese (nella foto). Confermando che è stata attivata la procedura di VIA integrata, che ancora non ha concluso il suo iter, e confermando che il Comune di Alife ha depositato una dichiarazione contenente le proprie osservazioni che al momento sono oggetto di istruttoria da parte del gruppo tecnico di specifica Commissione tecnica, è stato ribadito che “la Regione evidenzia che il sito scelto risulta esente dal collettivo dei vincoli cogenti individuati dal Piano Regionale di gestione dei Rifiuti urbani… e compare nel panel delle destinazioni potenziali ottimali di impianti di gestione trattamento industriale di rifiuti. L’area nella quale ricade il progetto è di scarsa importanza naturalistica e lo sviluppo delle zone ASI in cui è ubicato l’impianto è stato promosso a partire dalla pianificazione di cui al PRG ASI del 1990. Il sito, in effetti, ricade a pochi chilometri da due aree SIC (Siti di Interesse Comunitario). In particolare, il sito Natura 2000 più prossimo all’area è il SIC IT8010027 “Fiumi Volturno e Calore Beneventano”“.











