ALIFE. Revoca in autotutela della delibera di consiglio sulla esternalizzazione, gestione e riscossione delle entrate comunali: arriva la richiesta congiunta dei 4 consiglieri di maggioranza “dissidenti”. ECCO LA NOTA.

La nota dei 4 consiglieri comunali di maggioranza, appena protocollata all’ente, attende ora l’immediata convocazione dell’assise da parte del Sindaco, anche Presidente del consiglio comunale cittadino.
Dopo la richiesta di revoca della delibera IMU, che ha completamente stravolto la determinazione del valore delle aree fabbicabili in città (iniziativa anche del gruppo di minoranza capeggiato da Roberto Vitelli), arriva la richiesta di convocazione di Consiglio Comunale, sottoscritta sempre dai quattro consiglieri comunali di maggioranza “dissidenti” con le posizioni dei 5/13, Sindaco Cirioli ed assessori (Sasso, Di Caprio, Pece e Zazzarino) e tesa a revocare in autotutela la discussa delibera consiliare numero 14 del 17 marzo 2017 avente ad oggetto la esternalizzazione, gestione e riscossione di tutte le entrate comunali (dall’Imu alla Tasi fino alle entrate minori). Le firme sono di Alfonso Santagata, Angelo Giammatteo, Rosa Di Lauro e Maria Meola: gruppo dei consiglieri “dissidenti”, dunque, sempre più compatto nel porre in essere azioni a tutela della cittadinanza di Alife ed in netto contrasto con le iniziative assunte “autonomamente” dall’esecutivo, senza nessun colloquio e confronto con la maggioranza che lo sostiene.








