ALIFE. Sfiducia svanita all’amministrazione comunale Avecone: la sfida di Gianni Zeppetelli alle amministrative 2016 è già cominciata.
Amministrazione Avecone che si appresta a chiudere i 5 anni di mandato (si voterà a maggio 2016), e gruppo facente capo a Zeppetelli al lavoro per preparare una lista alternativa.
Con un autentico colpo di mano si è tentato di sfiduciare l’amministrazione comunale in carica, guidata dal Sindaco Giuseppe Avecone. Ma “fare i conti senza l’oste” il più delle volte porta ad un nulla di fatto. Così è andata al gruppo, o meglio, quel che resta, del Pd, con Alfonso Santagata e Marco Bergamin; del gruppo faceva parte anche Emilio Del Giudice, ma l’ex fedelissimo di Dante Cappello, ora fedele del nipote Peppino Avecone, si è tirato fuori, ed ha preferito farsi i suoi otto mesi che restano alla fine della consiliatura da assessore, e prossimamente anche vice Sindaco (eppure i tre, con l’aggiunta del “nonsomamicihannomessodentro” Frattolillo, avevano abbozzato un direttivo cittadino del Pd, quello che poi ha portato alla elezione fantasma, in un farso congresso cittadino, con delle firme, quelle si, fantasma, della metà degli aventi diritto, cioè degli iscritti, di quello che si definisce segretario, addirittura dirigente di partito, l’altro Santagata, Giuseppe). Ma parliamo di cose serie. La sorpresa alla fine è stata la presenza di Giulio Riccio, al consiglio comunale di approvazione del preventivo 2015. Riccio aveva un “patto” col Sindaco Avecone, ma poi il patto, evidentemente, è venuto meno, e Riccio, almeno in prima convocazione, non si è presentato. La sua presenza non era necessaria, a quel punto, in seconda convocazione, quattro giorni dopo, quando il quorun costitutivo era sceso ad 1/3 dei consiglieri (quindi dei 13 ne bastavano 5): l’amministrazione aveva 5 consiglieri (Giammatteo, Sasso, Palmieri, Del Giudice e Venditti) più il Sindaco Avecone. Votato il bilancio, Riccio si è dimesso; ora sostituito da Luigi Zazzarino, Avecone questi problemi non li avrà più, almeno fino al termine naturale di questa amministrazione. Ma il disegno era ben altro: sotto la sapiente regia di Zeppetelli, il medico mutualista Gianni, si era ipotizzata un’assenza di ben 7 consiglieri su 13, quindi mettendo in minoranza “l’oste”. Addirittura 8 su 13, se anche Del Giudice avesse “abboccato”. I 7 consiglieri erano i 4 dell’opposizione (Di Caprio, Maietti, Meola e Pece), oltre agli ipotetici tre usciti dalla maggioranza (Riccio, Santagata e Bergamin). Progetto saltato, dunque: amministrazione Avecone che si appresta a chiudere i 5 anni di mandato (si voterà a maggio 2016), e gruppo facente capo a Zeppetelli al lavoro per preparare una lista alternativa. Ma di questo, vi racconteremo la prossima puntata.









