ALIFE. Superato lo scoglio del bilancio 2015, l’amministrazione Avecone rilancia. Ecco tutte le cifre del preventivo per l’anno in corso e per i prossimi tre anni, ed il parere del revisore dei conti.

alife consiglio 3 settembre preventivo 2015Così il Sindaco Avecone: “Noi sereni, abbiamo fatto tutto quanto era nelle nostre possibilità, fin dal primo giorno. La mancanza in aula di alcuni consiglieri? Dovere civico loro era quello di partecipare. Il senso di responsabilità politica è valutare gli atti e decidere nella sede opportuna, cioè il consiglio, di votare si oppure no”.

In una tirata seduta del consiglio comunale cittadino, tenuta giovedì mattina alle ore 12.00 (nella foto, un momento dei lavori, con anche il consigliere comunale Giulio Riccio), quella di approvazione del preventivo 2015 e previsionale 2015-2017, l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Giuseppe Avecone rilancia con caparbietà l’azione amministrativa. Sono mancati, nell’assise ultima, oltre ai quattro componenti la minoranza (Di Caprio, Maietti, Pece e Meola: assenza non del tutto scontata, giacché si sarebbe potuto contestare le cifre del bilancio nella sede appropriata, ovverosia il consiglio comunale, anziché disertare proprio la seduta), sono mancati anche due componenti l’attuale maggioranza che amministra il paese, ossia Alfonso Santagata e Marco Bergamin. “Bilancio redatto nell’osservanza della legge e dello statuto comunale e del regolamento di contabilità – questo il parere del revisore dei conti – rilevata coerenza interna, congruità ed attendibilità contabile delle previsioni di bilancio e dei programmi e progetti… Rilevata coerenza esterna e la possibilità con le previsioni proposte di rispettare i limiti disposti per il patto di stabilità“. Superato lo scoglio del bilancio, il primo cittadino ha a più riprese annunciato l’intenzione di continuare l’azione amministrativa intrapresa, ad esclusivo interesse della cittadinanza nei confronti della quale si è fin d’ora operato. Motivo di discussione (ma non durante l’assise, ma in luoghi pubblici che sicuramente non sono appropriati per parlare con serietà e dovizia di particolari di argomenti amministrativi) è stato il bilancio preventivo 2015 e previsionale 2015-2017. Ma quali sono le cifre di questi importanti documenti finanziari, che hanno trovato piena approvazione da parte dell’organo di revisione? Le entrate totali, così come le uscite totali, ammontano a 38milioni e 579mila euro, con un disavanzo di parte corrente pari a poco più di 884mila euro. Le entrate tributarie (173mila euro), vanno sommate a quelle extratributarie (899mila euro), a quelle per alienazione e trasferimenti (oltre 20milioni di euro), per accensione di prestiti (un milione e 830mila euro), anticipazione di tesoreria (due milioni e mezzo di euro), e per servizi per conto di terzi (poco più di 5 milioni di euro), il tutto con un fondo pluriennale vincolato di due milioni e 632mila euro, portano ad un totale di 38milioni 579mila euro di entrate. Per contro, le spese si distinguono in 5miloni e 873mila euro per parte corrente, 24milioni e 65mila per spese in conto capitale, 59mila per rimborso di prestiti, due milioni e mezzo di euro per rimborso di anticipazioni di tesoreria, e 5miloni e 196mila euro per servizi conto terzi. Il fondo cassa all’inizio del 2015 è stato pari a due milioni e 632mila euro, il finale si prevede di un milione e 559mila euro. Dal recupero dell’evasione si spera di ottenere un milione e 100mila euro, di cui 400mila dalla Tarsu, Tari e Tasi, e ben 700mila euro dall’Imu ed ex Ici. Dai permessi di costruire si spera di ottenere soli 96mila euro, 700mila invece dai proventi di alienazione di beni immobili. Un lieve aumento delle tasse è stato operato, portando l’addizionale comunale all’Irpef dalla precedente aliquota dello 0,3 all’attuale 0,5 per mille (si introiterà 150mila euro in più rispetto al trascorso esercizio, per un totale di 400mila solo da tale tributo). Dalla Tari si otterrà un milione e 294mila euro, cifra che coprirà totalmente le spese per il servizio di spazzatura. 413mila euro l’introito preventivato per la Tasi, il nuovo tributo che coprirà anche la manutenzione delle strade e la pubblica illuminazione. Dalla Tosap, la tassa per l’occupazione di suoli ed aree pubbliche, soli 145mila euro. Nel triennale 2015-2017 le entrate tributarie passeranno dai 4milioni e 871mila del 2015 ai 5milioni e 234mila del 2016 e 5miloni e 81mila nel 2017; quelle per alienazioni e trasferimenti dai 20milioni attuali agli 11milioni il prossimo anno e fino ai 7 milioni del 2017; le spese correnti dai 5milioni e 813mila attuali ai 5milioni e 308mila il prossimo anno e 5milioni e 204mila nel 2017; il disavanzo presunto del 2015 (884mila euro) si prevede costante anche nei prossimi anni. Le spese per il personale caleranno: un milione e 122mila euro quest’anno, un milione e 67mila il prossimo (con una flessione del 4,90%) e un milione e 67mila anche nel 2017. Per i servizi, si passerà dagli attuali 2milioni e 767mila ai 2milioni e 311mila del prossimo anno fino ai 2milioni e 310,mila del 2017.                             

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  1. Settembre 05, 09:49 Anonimo

    Se si dimette Riccio subentrerà Leandro Sannullo, così l’azione amministrativa avrà un nuovo rilancio. Forza…

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