ALIFE. “The Queen”, mercoledì 29 marzo l’udienza al tribunale del riesame per l’ex sindaco Giuseppe Avecone: potrebbe già ottenere la scarcerazione con la misura alternativa dei domiciliari.
L’ex sindaco avrebbe dovuto garantire l’esito della gara per la progettazione alla RTO Archicons – Migliore Stass, direzione ed affidamento lavori alla Ati Termoimpianti e Lidero per il nuovo Museo Archeologico.
Prevista per il mercoledì della prossima settimana, il 29 marzo, a Napoli, l’udienza dinanzi il tribunale del riesame per l’ex primo cittadino di Alife, Giuseppe Avecone (ed anche per Paolo Stabile di Aversa). 18 gli appalti ritenuti dai giudici “truccati” e finiti nell’ambito dell’inchiesta denominata “The Quuen” (La Regina, dal nome dell’ingegnere – imprenditore Guglielmo La Regina di Posillipo, il perno su cui ruotavano tutte le gare incriminate). La Regine avrebbe intrattenuto, secondo l’accusa, rapporti poco trasparenti e finalizzati ad alterare l’esito di gare pubbliche anche con il Comune di Alife, all’epoca dei fatti governato dalla maggioranza targata Avecone, con assessore al patrimonio storico archeologico l’architetto Gabriele Venditti (tutt’ora colpito da misura restrittiva degli arresti domiciliari). In particolare, l’ex fascia tricolore di Alife, ancora rinchiuso nel carcere di Santa Maria C.V., difeso dall’avvocato Dezio Ferraro, è accusato di aver concluso un “accordo” in base al quale avrebbe intascato una tangente pari a 15mila euro, oltre alla garanzia per l’affidamento di un incarico di progettazione della parte impiantistica nell’ambito della progettazione definitiva ed esecutiva da conferire all’imprenditore Raffaele Zoccolillo di Piedimonte Matese (anch’egli rinchiuso in carcere), che sarebbe stato indicato dallo stesso Avecone. L’ex sindaco avrebbe, per contro, dovuto garantire l’esito della gara a favore di aziende che gli sarebbero state indicate per la progettazione (la RTO Archicons – Migliore Stass), direzione ed affidamento lavori (Ati Termoimpianti e Lidero) al costituendo nuovo Museo Archeologico della città di Alife, che sta sorgendo in Viale Caduti sul Lavoro, in uno spazio che un tempo ospitava prima le scuole primarie, poi gli uffici dell’ASL.







