ALIFE. “Una cittadina senza più identità: è in progressivo disfacimento cadaverico”, l’analisi di Gianni Zeppetelli.

Benetton, Palmeri, Cappello, Imperadore, Conte, Cusano, De Rosa, De Luca, Caldoro, Loffreda: tutti i nomi…

Momento politico attuale spoetizzante (“che spoetizza, toglie l’incanto, l’atmosfera poetica; deludente, disgustante” – da Garzanti, Dizionario della Lingua Italiana), ai minimi termini. Non vedo iniziative politiche che possano portare allo sviluppo del nostro territorio e soprattutto dalla mia parte politica: il centro sinistra”. E’ l’ex medico mutualista, Giovanni Zeppetelli (nella foto), specialista in cardiologia, a fare una fotografia dell’attuale quadro politico nel territorio alifano e matesino più in generale. Candidato a sindaco per la città di Alife, Zeppetelli passa in rassegna vicende politico – amministrative passate, presenti e quelle che si potranno aspettare in un immediato futuro. “Si sta assistendo ad un progressivo arretramento delle posizioni con tutto lo spazio lasciato alla destra. Ad Alife, poi, l’unico partito strutturato sul territorio è la Lega“. Ma quindi, in questo clima deludente e disgustante, quale settore potrà portare sviluppo al territorio? “Penso all’agricoltura ad esempio, ma non per questi grandi gruppi (vedi Benetton, già investitore nel Matese): il settore dell’allevamento, e bufalino in particolare, ha subito e sta subendo decimazioni impressionanti”.  In merito a potenziali leader politici che possano portare al territorio le attenzioni che merita? “Non vedo leader nella zona che ci possa ben rappresentare negli enti istituzionali che contano, cioè la Regione. La stessa Sonia Palmeri (assessore regionale in carica con delega al lavoro, ndr) non esce dal territorio, non esprime il nostro territorio insomma. Per contro, la Magistratura ha decapitato l’unica figura politica di riferimento; mi riferisco a Vincenzo Cappello (ex sindaco di Piedimonte Matese, ndr), ed il risultato adesso quale è stato? Una guerra tra bande, tra le varie componenti del centro sinistra“. Tra le altre figure potenzialmente emergenti quali vede? “Beh, il sindaco di San Potito Sannitico, Francesco Imperadore è, nel panorama politico locale attuale, certamente uno che ha amministrato benissimo: tutto quello che aveva preparato Angiolo Conte, l’ex sindaco, lo ha portato a compimento. Poi se vedo un altro che possa emergere, e se ne avessi la possibilità lo voterei, dico il sindaco di Ruviano, Cusano: anche lui ha amministrato benissimo il suo paese, che è tra le cittadine che hanno speso di più in ItaliaTra i potenziali candidati alle regionali si parla del sindaco di Prata Sannita, Damiano De Rosa. “Francamente non lo conosco” Tornando ad Alife, qual’è la sua ricetta? “Alife è senza più identità: è in progressivo disfacimento cadaverico”. Ma in vista delle imminenti elezioni per il rinnovo del consiglio regionale della Campania, quali prospettive si intravedono? “De Luca dovrebbe andare a fare il presidente della provincia di Salerno, come governatore della Campania è improponibile: la nostra Provincia di Caserta l’ha svilita. Io vedrei, nell’ambito del centro sinistra, un accordo con De Magistris, sindaco di Napoli, e 5Stelle che possano contrapporsi ad un centro destra ed a Caldoro“. Il prossimo anno si voterà anche per il rinnovo della Deputazione al Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano. Si vocifera quale candidato alla presidenza Salvatore Loffreda, presidente regionale Coldiretti. “Si, penso che sia meglio uno come lui che viene dalla terra”.

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