ALIFE / Verso il dissesto finanziario. “Chi ci amministra? Non si è capito ancora. Chi decide le sorti degli alifani?”: la lettera firmata di un cittadino deluso.

alife-consiglio-17-marzo-2017“Ci siamo fidati, ma dopo 10 mesi il nostro paese sembra ingestito, trascurato, senza una programmazione nè a breve nè a lungo, alla deriva e in mano a chi non abbiamo scelto, dirigenti che si sostituiscono alla politica come se fossero stati scelti dal popolo”.

“Egregio Direttore, le invio una breve riflessione su Alife.
Li abbiamo votati e sostenuti. Ci siamo fidati, ma dopo 10 mesi il nostro paese sembra ingestito, trascurato, senza una programmazione nè a breve nè a lungo, alla deriva e in mano a chi non abbiamo scelto, dirigenti che si sostituiscono alla politica come se fossero stati scelti dal popolo.
Chi ci amministra? Non si è capito ancora. Chi decide le sorti degli alifani?
Tante nomine in dispregio alle professionalità locali e alle più elementari norme di assunzione. Delibere approvate, poi annullate perché errate, atti ad personam e affidamenti senza rispettare il criterio di turnazione: confusione totale.
Hanno chiamato responsabili di settore da lontano e li pagano in funzione dei km che percorrono per arrivare al comune, cose che solo ad Alife possono accadere, il responsabile finanziario assunto per 6 ore ma si liquida lo stipendio come se fosse a tempo totale. Motivo: “ha un buon curriculum” allora se chiamavano Padon ci voleva tutta Alife per pagarlo?
Tanto ligi a pagare gli altri, a bloccare la spesa se riguardano gli altri e tanto facilini a liquidare i propri compensi, in barba ad ogni regola prevista dal Contratto Nazionale lavoro, che prevede che lo stipendio è proporzionato al numero di ore lavorate e non a quanto “vuole” il dipendente, la doppia moralità.
Si propone dissesto, e si confermano tutte le aliquote, si propone il dissesto, e si autoliquidano i compensi ai dipendenti, si propone il dissesto e si fanno acquisti di beni superflui, e gli Alifani pagano.
Si esternalizzano i servizi delle entrate, pur essendoci due ditte che curano il supporto all’ufficio tributi, chissà perché, quale ditta dovrà ancora arricchirsi sulle spalle degli alifani?
In dissesto ma acquistano dotazioni per gli uffici finanziari, come se quelle in dotazione agli uffici non bastassero: però si dichiara dissesto.
Vorremmo capire il senso di questo dissesto, serve solo a tutelare le posizioni di chi ci amministra o è davvero una necessità per far ripartire l’ente.
Questo è il dubbio che attanaglia noi cittadini di Alife”.
Zanni Nicola cittadino deluso.

Lascia un commento comment2 commenti
  1. Aprile 05, 16:53 Anonimo

    Secondo me signore Zanni si e bevuto qualcosa nne vero niente di quello che lei ha scritto vada sul comune e chiede informazione…

    reply Reply this comment
  2. Aprile 05, 11:58 Anonimo

    perfettamente ragione

    reply Reply this comment
mode_editLascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato né condiviso con terze parti. I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori. *

menu
menu