ALIFE / Verso il dissesto finanziario. L’esposto – denuncia di Giammatteo a Fattore: il consigliere ex maggioranza contro il “ragioniere del dissesto”.
Gli atti di conferimento di incarichi adottati in violazione delle disposizioni del decreto citato e i relativi contratti sono nulli: invalidati pertanto tutti gli atti prodotti dal funzionario.
Un circostanziato esposto – denuncia prodotto dal consigliere, ormai ex della maggioranza targata Cirioli, Angelo Giammatteo, ed il nuovo ragioniere responsabile dell’ufficio finanziario, Salvatore Fattore. La nota, notificata alla segretaria comunale, anche responsabile anti-corruzione, all’A.N.A.C., Autorità Nazionale Anticorruzione, al revisore dei conti ed alla Guardia di Finanza, ha ad oggetto le dichiarazioni di assenza di cause di incompatibilità ed inconferibilità ex articolo 20 del decreto legge n.39 del 2013. In sostanza, al Fattore è stato affidato un incarico di “servizio di supporto specialistico – gestionale informatico” a far data dall’8 marzo 2017, ma nel decreto di nomina non è stata riportata la dichiarazione di assenza di cause di incompatibiltà ed inconferibilità di cui alla citata disposizione di legge. “Ci si chiede quindi – recita l’esposto – se trattasi di una semplice dimenticanza o di una dolosa omissione, atteso che nella seconda ipotesi le conseguenze potrebbero essere equiparate a quelle della dichiarazione mendace e soprattutto perchè è statuito che a coloro che, nei due anni precedenti , abbiamo svolto incarichi… ovvero abbiano svolto in proprio attività professionale se queste sono regolate, finanziate o comunque retribuite dall’amministrazione o ente che conferisce l’incarico, non possono essere conferiti … gli incarichi dirigenziali esterni nelle pubbliche amministrazioni che siano relativi a specifici settori o ufficio dell’amministrazione che esercita i poteri di regolazione e finanziamento“. A norma del D.L. 39/2013 il responsabile del piano anticorruzione, approvato presso il Comune di Alife nel febbraio 2017, contesta all’interessato l’esistenza di situazioni di incompatibilità ed inconferibilità. La norma impone al responsabile anticorruzione di segnalare i casi di possibile violazione delle disposizioni del decreto 39/2013 all’A.N.A.C. “Quindi senz’altro è stata acquisita anche dal Comune di Alife questa autocertificazione – continua l’esposto – e doveva solo provvedersi alla pubblicazione nella sezione trasparenza“. Gli atti di conferimento di incarichi adottati in violazione delle disposizioni del presente decreto e i relativi contratti sono nulli, compresi le proposte, i pareri, ivi compresi quelli assunti dopo il primo decreto sindacale di nomina a responsabile (28 febbraio 2017), quello adottato ancor prima che il Comune di Carinaro presso il quale il predetto Fattore è dipendente a tempo determinato part-time a 30 ore. Di queste 30 ore solo 6 svolte presso il Comune di Alife.







