ALIFE / Verso le Amministrative 2018. Al tavolo degli imprenditori “volano gli stracci”: non solo un nulla di fatto, ma tra i “commensali” si sfiora la rissa. Salta il nome di Emanuele Sasso quale potenziale candidato a Sindaco.

Respinta al mittente la proposta del rinnovamento, tavolo saltato, almeno per ora, e con esso anche il nome del potenziale candidato a sindaco: il giovane avvocato Emanuele Sasso, nipote diretto di Gioso Sasso.

C’erano proprio tutti, o quasi, al tavolo degli imprenditori, un gruppo di persone che da tempo avevano intavolato un progetto di lista comune in vista delle imminenti elezioni amministrative (si vota con tutta probabilità domenica 27 maggio 2018), che porteranno anche la città di Alife al rinnovo del consiglio comunale cittadino. Da Gioso Sasso a Gino Melillo, da Vincenzo Ventriglia a Fernando De Felice, da Angelo Giammatteo (in rappresentanza dell’ex gruppo consiliare “Liberi alifani”, di cui ne fanno parte anche Alfonso Santagata, Rosa Di Lauro e Maria Meola) a Vincenzo Santagata.  Non è mancato l’ex sindaco Roberto Vitelli ed anche qualche “eminenza grigia”. Invitato pure Gianni Zeppetelli, medico mutualista ed un tempo leader di “Alife tua”. Nessun accordo pare sia stato raggiunto dai commensali. Anzi, l’aria sembra diventata pesante, molto pesante, quando si sono cominciati a tracciare i criteri per la formazione della lista da presentare agli alifani. Parola d’ordine “rinnovamento” ma a qualcuno il criterio non è stato gradito. Respinta al mittente la proposta e… tavolo saltato, almeno per ora, e con esso anche il nome del potenziale candidato a sindaco: il giovane avvocato Emanuele Sasso, nipote diretto di Gioso Sasso.

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