ALVIGNANO / CASERTA. Gestione idrica del Comune, rinviato a giudizio il Presidente della Provincia, e Sindaco del paese, Angelo Di Costanzo: con lui anche altre sette persone.

alvignano comune 600alvignano di costanzo 600Inoltre Di Biasio, Ferrara e Farbo dovranno rispondere anche del reato di peculato per non aver versato circa 60mila euro di canoni idrici incamerati per conto del Comune di Alvignano.

Prima udienza, stamane, del processo che vede imputato il primo cittadino di Alvignano, ora anche Presidente dell’amministrazione provinciale di Caserta, Angelo Di Costanzo. L’iniziativa è della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Nel filone d’inchiesta sarebbero coinvolte anche altre sette persone, tra gli altri l’ex Presidente del Consorzio Idrico Pasquale Di Biasio, l’ex direttore generale Luigi Ferrara, e l’attuale direttore generale Giuseppe FarboMassimo Facchini, il tecnico Pio Barbiero, Giuseppe Offreda, Raffaele Marra. In buona sostanza allo stesso Di Costanzo viene addebitata la mancata realizzazione di un depuratore in località Mariano Freddo. In tribunale Di Costanzo si è fatto accompagnare dai suoi legali di fiducia, Caracciolo e Irace, ma vi è stato un nulla di fatto in quanto per difetto di notifica l’udienza è stata aggiornata al prossimo mese di aprile 2016.

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