ALVIGNANO. Foto di una donna che urina in piazza, interviene il sindaco Di Costanzo: “Questo post potevate pure risparmiarvelo. Questa donna va aiutata non messa alla berlina su internet”.

“Vergogna” – riferisce il sindaco a chi ha diffuso notizia e foto. “Più vergognoso, chi ha violato e fotografato l’accaduto, per quel personaggio, purtroppo non c’è terapia o medico che possa aiutarlo” – per un altro utente.
“Questo post potevate pure risparmiarvelo. Questa donna va aiutata non messa alla berlina su internet – duro il primo cittadino Angelo Di Costanzo, intervenuto in merito ad un articolo della solita stampa – spazzatura e relativo alle difficoltà che sta attraversando una compaesana ad Alvignano. “Vergogna! Non è mentalmente stabile e mi hanno detto che vive in una casa senza acqua, senza luce e senza gas. Va a prendersi l’acqua con le taniche alla fontana pubblica ogni giorno. L’accaduto non doveva essere reso pubblico in questo modo, ma con discrezione andava segnalato al Comune di Alvignano e al sindaco Angelo Di Costanzo auspicando che, prendendo atto delle condizioni in cui vive questa donna, considerata anche la sua labile condizione psichica, possano aiutarla”.
Continua il sindaco Di Costanzo: “E’ una persona mite che ha bisogno di assistenza, non ha mai creato problemi alla nostra comunità… da oggi sarà seguita costantemente…
Alcuni dei commenti degli utenti sui social: “vedere quel post mi ha davvero profondamente indignata . Certi “giornalisti” non hanno limiti e sforano laddove il buonsenso suggerirebbe di fermarsi. Ma sapere che da oggi verrà aiutata e seguita mi rincuora. I più deboli vanno aiutati e non messi alla berlina. Ero certa di poter confidare sull’intervento tempestivo dell’amministrazione comunale, ed infatti così sarà. Grazie”
Un altro utente: “Noi Alvignanesi conosciamo da SEMPRE questa ragazza e sappiamo. Una Vera vergogna. Più vergognoso, chi ha violato e fotografato l’accaduto, per quel personaggio, purtroppo non c’è terapia o medico che possa aiutarlo/a. Un abbraccio al mio adorato Paesello”,
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