ALVIGNANO. Un mese dal Vespagiro, organizzatori soddisfatti: si pensa già alla prossima edizione e a tanti altri appuntamenti che ci accompagneranno all’evento del 2019.

Una sorpresa inaspettata è arrivata dal cielo: Ivan Colella, campione mondiale di base jumping si è lanciato da un elicottero con una vela di 6 metri e mezzo, con lui una bandiera, quella dei vespisti alvignanesi.

Un Vespagiro diverso, ancora di più carico di emozioni. Un raduno nazionale che ha raccolto nella centralissima piazza Notarpaoli di Alvignano circa 1200 vespe, oltre 3000 presenze tra appassionati della festeggiata, dei motori e tanti cittadini ma anche curiosi provenienti dai comuni vicini. Tutti presenti per una manifestazione, con Caseificio Ponticorvo sponsor ufficiale, che ormai è attesa e quest’anno ha spento 10 candeline. Sul palco della decima edizione lo scambio fascia con numerosi club provenienti da ogni dove, tra questi Gioia Sannitica, Faicchio, San Felice a Cancello, Polvica, San Tammaro, Capri, Udine, Valle di Maddaloni, Salerno, Camigliano, Benevento, Fregene Fiumicino, Piedimonte Matese, Maddaloni, Riccione, Foggia Gargano, lo sciame del Vesuvio, Pomigliano, Piana di Monte Verna, Battipaglia, Cassino, Benevento, Paestum, Lucera, Pozzuoli, Napoli, San Giorgio a Cremano, Nola, Casertavecchia, Avellino e Pietramelara. Un via vai continuo alternato da momenti di ilarità e riflessione ma il focus del 10 giugno 2018 c’è stato alle 10.30 circa quando una sorpresa inaspettata è arrivata dal cielo. Ivan Colella, campione mondiale di base jumping si è lanciato da un elicottero con una vela di 6 metri e mezzo, con lui una bandiera, quella dei vespisti alvignanesi. Dopo il Giro d’Italia, l’apertura della Formula 1 di Imola e il lancio della manifestazione delle frecce tricolori di Cervia, Ivan ha aperto la decima edizione del Vespagiro di Alvignano. Un momento che ha destato stupore e meraviglia che ha lasciato poi il passo ai protagonisti dell’evento, saliti tutti sul palco, ognuno con il proprio carattere e la propria singolarità, per sventolare un drappo bicolore e dimostrare alla folla presente il segreto della loro unione, che sta proprio nel rispetto della diversità. Targa ricordo, abbracci e ringraziamenti. E’ seguito un momento di commozione e ricordo, con il cuore in gola e lacrime agli occhi i vespisti alvignanesi hanno ricordato l’amico Mimmo Pedone, scomparso troppo presto. Sono seguiti i saluti istituzionali e la benedizione di don Stefano Pastore. Poi il tempo di organizzare la partenza e tutti nel rispetto delle regole del codice della strada e con la collaborazione dell’associazione di Dragoni “Adventure” del Presidente Luigi Miranda hanno preso parte al Vespagiro, circa 45 km di percorso lungo l‘alto casertano per poi giungere tutti presso il Rio delle Tavole di Caiazzo. Spazio poi al gusto, all’intrattenimento, alla siesta, l’arrivo dei due ospiti Mariano Bruno, Pigroman di Made in Sud e la madrina d’eccezione Elisabetta Gregoraci. Non sono mancati la partecipazione delle ragazze immagine Roberta, Alessia e Marzia, l’estrazione dei premi della lotteria, la cocomerata e la torta. Poi ancora tanta musica fino a notte fonda. Gli organizzatori (Alberico Pacelli, Alfonso Valentino, Antonio Di Leone, Aurelio Esposito, Gianluigi Barbiero, Giovanni Zullo, Massimiliano De Matteo, Sergio Civitella e Stefano Giannetti), a quasi un mese dall’evento, si dicono soddisfatti e ringraziano ancora quanti hanno permesso la realizzazione di una magnifica festa: i Vespisti Alvignanesi pensano già alla prossima edizione e a tantissimi altri eventi che ci accompagneranno all’edizione 2019.

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