Capracotta. Aree interne, il forum di “montagnaAperta”: “Se un nuovo umanesimo può nascere, il nostro territorio ne sarà la culla”.
A Capracotta il forum “montagnaAperta” con rappresentanti istituzionali e relatori per parlare della montagna, con i suoi problemi, quali lo spopolamento ma anche i suoi punti di forza. Appuntamento presso l’hotel ‘Il Conte Max’, con i saluti istituzionali del sindaco Candido Paglione e del presidente della Regione Molise Donato Toma. Quindi l’incontro su “Le strategie delle aree Interne della Regione Molise: lezioni dalle esperienze e quali prospettive”, con interventi dei rappresentanti istituzionali delle aree Alto Medio Sannio, Fortore, Mainarde e Matese. Ancora, il punto di vista della Regione Molise, affidato a Mariolga Mogavero, direttore del Dipartimento della presidenza della Giunta regionale. Per continuare con la discussione sui modelli locali di sviluppo e l’esperienza delle Cooperative di Comunità in Emilia Romagna: ospiti Marco Bussone, presidente nazionale Uncem, il paesologo Franco Arminio, Marco Marchetti, docente Unimol, Giovanni Teneggi, direttore Confcooperative di Reggio Emilia e l’europarlamentare Andrea Cozzolino. Sabato 7 settembre la presentazione del libro “La voce dei Sindaci delle aree interne” di Sabrina Lucatelli e Francesco Monaco, con atteso Francesco Monaco, responsabile delle politiche di coesione dell’Anci, Letizia Bindi, antropologa del centro di ricerca Biocult dell’Unimol, Luca Bianchi, direttore generale Svimez, Micaela Fanelli, consigliere regionale del Molise, Gianfilippo Mignogna, dell’associazione Borghi autentici d’Italia. Dopodiché, nel pomeriggio trasferimento al giardino della Flora Appenninica per il confronto con Cassiano Luminati del Polo Poschiavo (Svizzera), Emma Taveri, coordinatrice del progetto Dolomiti Maadness e Tiziano Teti del Gal Maiella Verde. Chiusura affidata all’assessore regionale al Turismo Vincenzo Cotugno. Il programma completo della due giorni è pubblicato a questo link: http://www.montagnaperta.com/. In definitiva un’occasione preziosa per rilanciare un tema caro al sindaco Candido Paglione, padrone di casa e ideatore dell’iniziativa, ovvero: la montagna al centro dei processi di sviluppo. «Potremmo definirla come la sfida del ritorno – sottolinea il primo cittadino di Capracotta – dove il nostro territorio diventa il laboratorio che prova ad anticipare le dinamiche che interesseranno aree ben più vaste e popolose nel giro di pochi anni. Partendo dalla qualità della vita che in montagna è decisamente alta: da tutti i punti di vista, includendo le caratteristiche peculiari dei rapporti umani. Se un nuovo umanesimo può nascere e svilupparsi – conclude Paglione – ebbene la Montagna, con i suoi valori, può esserne la culla ideale».








