BAIA E LATINA / ALIFE. Il sinistro mortale di Pino Scaramuzzo ed il tragico destino: a causare l’incidente uno dei suoi migliori amici.

I due ragazzi faceva gli autisti con una ditta di Alife e si conoscevano e frequentavano abitualmente. Nei prossimi giorni sul corpo di Scaramuzza l’esame autoptico (nella foto, il luogo del sinistro nei pressi del cimitero di Baia e Latina).
Il sinistro che ha portato alla morte del giovane autotrasportatore Pino Scaramuzzo di Dragoni è stato causato da uno dei migliori amici della vittima, quel Pasquale Ricciardi (nella foto), 22enne del posto, che dopo l’incidente, forse per paura, o per incoscienza, è scappato senza prestare soccorsi, soccorsi che forse sarebbero risultati vani. Soccorsi comunque rilevanti per la legge e le forze dell’ordine, che nel giro di poche ore sono riusciti a risalire al conducente di quel trattore che avrebbe tagliato la strada al centauro 38enne causandone l’uscita violenta di strada, quindi l’impatto mortale contro una cabina dell’Enel. I carabinieri della stazione di Pietramelara hanno chiuso il cerchio delle indagini, arrestando il Ricciardi con la duplice accusa di omicidio stradale e mancati soccorsi. Il giovane imprenditore, ora agli arresti domiciliari, opera nel settore dei trasporti e, come Scaramuzza, faceva l’autista con una ditta di Alife, oltre al fatto che si conoscevano e si frequentavano abitualmente. Nei prossimi giorni sul corpo di Scaramuzza l’esame autoptico presso l’Istituto di medicina legale di Caserta.







