BAIA E LATINA / CAIAZZO / DRAGONI / VALLE AGRICOLA. Caccia al cinghiale, arrivano le nuove disposizioni dell’ente provincia: si parte il prossimo 1° ottobre. ECCO TUTTE LE ZONE DELLA PROVINCIA DOVE E’ CONSENTITO CACCIARE.
La caccia dovrà essere praticata in battuta. Ogni squadra dovrà essere formata da un minimo di 20 ad un massimo di 25 cacciatori,con un numero minimo dei partecipanti effettivi alla battuta non inferiore a 12.
Stagione 2015/2016 della caccia al cinghiale in battuta che va ad iniziare il prossimo 1° ottobre 2015 (per terminare il 31 di dicembre): la Provincia di Caserta approva il il disciplinare della caccia all’animale, secondo le disposizioni impartite dal Settore Agricoltura, Caccia e Pesca, Foreste dello stesso ente provinciale. In base alla legge n. 157 del 1992, la legge regionale n. 26 del 2012, la legge n. 353 del 2000 che vieta l’esercizio venatorio nei soprassuoli delle zone boscate interessate da incendi boschivi, il D.G.R. n. 339 del 2015 di approvazione del calendario venatorio regionale, anche la delibera di Giunta Regionale n. 519/2013 che definisce i “Criteri per la prevenzione ed il contenimento dei danni da cinghiale”, la caccia al cinghiale è consentita esclusivamente nei giorni di giovedì e domenica con inizio dalle ore 08:00 e termine alle ore 16:00; le zone nelle quali è consentito praticare la caccia al cinghiale sono quelle di seguito specificate:
- BAIA E LATINA: Zona A) S. Maria degli Angeli; Zona B) Costa Fievo, Zona C) Campetelle di Baia (Roccaromana); Zona D) Costa Latina, Ciesco (Roccaromana).
- BELLONA: Zona A) Salemme (Pontelatone).
- CAIAZZO: Zona A) M. Grande, Bosco del Duca.
- CALVI RISORTA: Zona A) Monte Grande, Monte Cucuruzzo, Monte Lillo (Rocchetta e Croce).
- CAPUA: Zona A) Bosco San Vito.
- CARINOLA: Zona A) Ceraselle, Gran Celsa (Sessa Aurunca); Zona B) Gran Celsa, Cisterne.
- CASERTA: Zona A) Monte Maino e Castello; Zona B) Monte Virgo, Perticara (Castel Morrone)
- CASTEL MORRONE: Zona A) Pietraviva.
- DRAGONI: Zona A) Triulesca, Polena, S. Vincenzo.
- FORMICOLA: Zona A) Monte Frattiello, Monte di Giano (Giano Vetusto); Zona B) Monte Pozzillo, Torre Pizzuta (Pontelatone – Camigliano); Zona C) Monte San Silvestro, Masseria Cerquelle; Zona D) Pizzo Maiulo, Masseria Migliozzi, Pagliara Vecchia.
- FRANCOLISE: Zona A) Monte Maro, Monte Santa Costanza, Monte Izzo (Sparanise – Calvi Risorta).
- GIANO VETUSTO: Zona A) Monte Razzano, Monte Ragozzano, Valle Cupella – lato inf. strada Rocchetta e Croce (Rocchetta e Croce – Formicola).
- LIBERI: Zona A) Morritiello Ortenzio.
- MIGNANO MONTELUNGO: Zona A) Triuci, Pietra Rotonda, Fosso Moscuso.
- MONDRAGONE: Zona A) Monte Pizzuto, Cresta Galli, Cresta S. Anna a Monte, Monte Perino, Pianella, Pietralunga.
- PIETRAMELARA: Zona A) Costa Ariviezzo; Zona B) Valle del Trabucco; Zona C) S. Maria a Fratianne, Valle Cupella lato sup. – strada Rocchetta e Croce (Giano Vetusto – Formicola); Zona D) Verdesca (Riardo).
- PIETRAVAIRANO: Zona A) Monte di Bruno, Costa Pelata (Roccaromana).
- PONTELATONE: Zona A) Monte Nizzolo, San Laro, Corte Rosa, Monte Friento.
- PRATELLA: Zona A) Costa Terrone, Fontana Cerata; Zona B) Colle Cupone, Montagna Petrara (ex Tenuta Pignatelli).
- PRATA SANNITA: Zona A) Colle Maio; Zona B) Torricelle (Valle Agricola).
- PRESENZANO: Zona A) Monte la Coppa, Marluana, Moletra, La Torre, Campo Cerrone, Monte S. Lonardo.
- RIARDO: Zona A) Valle Cupa, Vetrine (Rocchetta e Croce).
- ROCCA D’EVANDRO: Zona A) Triuci, Pietra Rotonda, Fosso Moscuso; Zona B) Bosco delle Volpi, Eterno Padre, Pietra Rotonda (Galluccio); Zona C) Peccia, Caspoli, Cerquelle (Galluccio); Zona D) Defense, Remetania, Bocca del Piano, Colle (Galluccio); Zona E) Vaglio, Acquapendola, Monte Pizzuto, Reale, Colle Sant’Angelo; Zona F) Masseria la Fora, Masseria del Pero, Colle Ciesco, Monte Castellone.
- ROCCAROMANA: Zona A) Valle Battuta, Gurvo; Zona B) Monte Raito; Zona C) Zoppole, Longoni; Zona D) Costa del Sole; Zona E) Campetelle di Roccaromana.
- SESSA AURUNCA: Zona A) Cristone – Ceraselle; Zona B) Monte Cicoli – Cristone.
- VALLE AGRICOLA: Zona A) Colombari
La caccia dovrà essere praticata in battuta. Ogni squadra, ai soli fini dell’assegnazione della zona, dovrà essere formata da un minimo di 20 ad un massimo di 25 cacciatori, previa autorizzazione scritta rilasciata dall’Ufficio Caccia della Provincia di Caserta. Nel corso dell’annata venatoria sono vietati il passaggio di un componente da una squadra all’altra e la sostituzione di cacciatori nella battuta. Il numero minimo dei partecipanti effettivi alla battuta non potrà essere inferiore a dodici unità. Tuttavia possono essere riservati n. 2 posti (compresi nel numero massimo di 25 componenti) per i cacciatori ai quali il porto di fucile sia stato rilasciato successivamente alla data di emanazione del presente disciplinare. Il cacciatore, nella giornata in cui è autorizzato in battuta, non potrà esercitare altro tipo di caccia. La domanda, per richiedere l’autorizzazione, per ciascuna giornata prevista dal calendario per la caccia al cinghiale, redatta in carta semplice e in duplice copia, deve essere consegnata a mano e singolarmente alla Provincia di Caserta – Viale Lamberti, Area ex Saint Gobain – piano – 2 – , Ufficio Accettazione Posta, a far data dal 21 settembre 2015 ore 9:00 e fino alle ore 12:00 del giorno 25 settembre 2015. Le richieste saranno esaminate in ordine di arrivo in considerazione della data e dell’orario di consegna delle stesse. La richiesta, il cui modello è disponibile presso l’Ufficio Caccia della Provincia di Caserta e scaricabile dal sito www.provincia.caserta.it, firmata sotto propria responsabilità dal capo battuta, dovrà contenere, sotto forma di dichiarazione sostitutiva: le generalità complete dei partecipanti alle battute, ammessi all’A.T.C. /Caserta per l’annata venatoria 2015/2016, elencati in ordine alfabetico, con indicazione del numero della licenza di porto di fucile; accanto al proprio nome, firma in originale, per esteso e leggibile, di ciascun componente. Ogni squadra indica un vice capo battuta che sostituisce il capo squadra qualora assente. La Provincia di Caserta procederà ai controlli sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive, ai sensi dell’art. 71 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445. L’indicazione, per ciascuna battuta, del Comune e della zona prescelta, con ulteriore indicazione di una seconda zona, in alternativa, nell’ipotesi in cui quella prescelta risultasse già assegnata. Alla domanda dovranno essere allegate, per tutti i componenti della battuta, la fotocopia del porto di fucile e la copia della comunicazione di iscrizione all’ATC di Caserta, stampata dal sito www.campaniacaccia.it. Nelle Aziende Faunistico-Venatorie e Agro-Turistico-Venatorie è possibile effettuare battute di caccia al cinghiale anche in giorni diversi dal giovedì e domenica, previa comunicazione del Direttore o del Concessionario dell’Azienda, che dovrà pervenire all’Ufficio Caccia almeno 48 ore prima, con elencazione dei soci partecipanti alla battuta. I partecipanti alle battute effettuate nelle aziende di cui sopra, in qualità di soci delle stesse, non necessitano della stampa comunicazione ATC. Le squadre dei residenti fuori provincia hanno la possibilità di presentare domanda nei termini previsti dal presente disciplinare e di perfezionare le stesse, unicamente per quanto attiene l’autorizzazione all’A.T.C., anche oltre i predetti termini. E’ inteso che le stesse domande entreranno in rotazione ordinaria solo a perfezionamento avvenuto. Qualora le richieste pervenute nei termini siano in numero superiore a quello delle zone elencate, si procederà alla formazione di una graduatoria delle squadre da autorizzare fino alla concorrenza delle zone disponibili. Le rimanenti squadre, in soprannumero, non rientranti nell’assegnazione della prima giornata, saranno autorizzate a partire dalla seconda giornata dalla quale rimarranno invece escluse le ultime in graduatoria utile della prima giornata. Con lo stesso criterio si procederà ad una rotazione fino al termine del 31 dicembre per tutte le altre squadre. Relativamente all’assegnazione della prima giornata (01 Ottobre), in concomitanza di identiche richieste per le stesse zone, si terrà conto della data e dell’orario di consegna, che non dovranno essere antecedenti alle ore 9:00 del 21 settembre 2015, e successivi alle ore 12:00 del 25 settembre 2015; Per le successive assegnazioni si provvederà d’ufficio ad effettuare una rotazione delle squadre, tenendo presente che, per ciascuna giornata, così come anche per la prima giornata, sarà data priorità alle squadre “casertane”. Sono considerate “non casertane” le squadre nelle quali vi siano più di tre cacciatori non residenti anagraficamente nella Provincia di Caserta. Per ogni giornata di caccia è consentito l’abbattimento di “n. 10 capi per ogni squadra”. E’ in ogni caso vietato abbattere giovani striati e scrofe pregne. Durante l’esercizio della caccia al cinghiale è vietato l’uso e il porto di munizioni spezzate, essendo consentito l’uso e il porto, durante la caccia di che trattasi, delle sole munizioni caricate a palla, preferibilmente atossiche, nonché cartucce a salve per l’avvio della battuta. Ogni partecipante alla battuta dovrà munirsi dell’autorizzazione (in fotocopia) da esibire ad eventuale richiesta degli Agenti preposti alla vigilanza. I capo battuta devono adottare le necessarie cautele sanitarie dopo l’abbattimento del cinghiale, nel rispetto delle prescrizioni di cui al Regolamento Regionale 6 dicembre 2011 n. 10 art. 6 e del “Piano regionale di monitoraggio della trichinellosi nella fauna selvatica”. In conformità con le finalità proprie delle succitate normative e in ossequio alle prescrizioni del calendario venatorio regionale, le squadre provvedono al conferimento di campioni utilizzando le schede allegate al Regolamento Regionale, per l’esame trichinoscopico, i campioni vanno consegnati al servizio veterinario competente per territorio oppure alle Sezioni dell’Istituto Zooprofilattico di Portici. Le squadre devono segnalare all’ASL competente per territorio eventuali casi sospetti di malattie infettive sui cinghiali. Copia delle predetta scheda deve essere consegnata all’Ufficio Caccia di questa Provincia. E’ inoltre fatto obbligo al capo battuta di redigere l’apposita scheda di censimento indicante non solo le catture ma anche gli avvistamenti avvenuti durante ciascuna battuta; tale censimento resterà a solo titolo informativo per l’Ufficio Caccia della Provincia di Caserta al fine di redigere un successivo piano di dettaglio ed un progetto di ridistribuzione della specie sul territorio. La mancata presentazione delle schede sarà causa di esclusione per tutti i componenti della squadra, per la successiva annata venatoria. La caccia al cinghiale potrà essere praticata solo da coloro i quali siano in possesso di autorizzazione all’esercizio venatorio nell’A.T.C. di Caserta per l’annata venatoria 2015/2016. Ai cacciatori residenti in altre Regioni si applicano le stesse limitazioni previste in esse per i cacciatori residenti in Campania, nonché le limitazioni previste dai calendari venatori delle Regioni di appartenenza. Qualora si accerti che il nominativo di un cacciatore sia stato inserito in più richieste di autorizzazione, l’Ufficio provvederà all’esclusione di tale nominativo da tutte le predette richieste. E’ fatto obbligo a tutti i partecipanti alla battuta, al fine di garantirne l’incolumità, di indossare giubboni di colore arancione, pena l’applicazione della sanzione (L. R. 26/2012), nonché di apporre almeno cinque tabelle nelle strade di accesso alla zona o confini della stessa, che indicano “Battuta di caccia al cinghiale in atto e il nominativo del capo squadra”. Sono da escludersi dall’attività tutte e soltanto le aree strettamente interessate dal percorso di incendi boschivi. A fine campagna antincendio, verificato lo stato dell’azione di prevenzione e contenimento dei danni da cinghiale nonché le zone eventualmente percorse dal fuoco, l’Ufficio Caccia della Provincia si riserva la facoltà di proporre nuove modifiche alle zone di caccia come sopra indicate. Ogni variazione alle presenti disposizioni sarà pubblicata sul sito www.provincia.caserta.it . Le violazioni alle presenti disposizioni saranno sanzionate ai sensi della Legge n. 157 dell’11 febbraio 1992 e della L. R. n. 26 del 9 agosto 2012.







