BELLONA. Anche la cittadina bellonese chiede lo stato di calamità naturale in seguito alle esondazioni del fiume Volturno.

bellona comuneAlluvioni, esondazioni e straripamenti in terra casertana: anche la città di Bellona è pronta a chiedere lo stato di calamità per i danni subiti dalla furia dell’acqua. Anche le acque del fiume Volturno, torbide e tempestose, hanno inondato i terreni circostanti nella notte tra il 15 e il 16 ottobre scorso, creando problemi alle popolazioni  di diversi Comuni di Terra di Lavoro. Anche a Bellona è intervenuta la Giunta comunale per chiedere aiuti, quindi il riconoscimento dello stato di calamità naturale per il territorio comunale al fine di tutelare i beni pubblici e quelli privati danneggiati dalle acque senza controllo. Ora toccherà al Responsabile del settore edilizia privata e lavori pubblici del Comune bellonese, il geometra Luigi Fusco, sbrigare tutte le iniziative necessarie al conseguimento dell’obiettivo, anche predisponendo appositi moduli che i cittadini potranno compilare circa i danni subiti alle loro proprietà, richieste a cui si sommeranno le verifiche da effettuare alle strutture pubbliche.

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