BELLONA / PIANA DI MONTEVERNA / CAIAZZO. Trappole non consentite per la cattura di animali, interviene la Polizia provinciale per intensificare i controlli.
Tutto quanto utilizzato dai bracconieri per la cattura di animali e vietato per legge diventa bersaglio della Polizia provinciale, che nelle ultime settimane sta intensificando i controlli anche nel territorio bellonese: trappole, lacci per la cattura di cinghiali, richiami acustici elettromagnetici con l’amplificazione del suono, e quant’altro viene costantemente utilizzato da balordi senza scrupoli per la cattura a volte di piccole bestiole. In questo primo mese di attività venatoria, gli agenti della Polizia Provinciale hanno controllato diverse centinaia di cacciatori, elevando numerose sanzioni amministrative, maanche fattoopera di prevenzione, con il disinnesco e la rimozione di trappole per la cattura di cinghiali, ma anche richiami acustici vietati dalla legge. Si è provveduto anche a notificare alla Procura della Pepubblica di Santa Maria Capua Vetere e Napoli Nord (Aversa) i fascicoli di reato. Ancora sotto controllo le campagne di Bellona, Capua, Castelcampagnano, Caiazzo, Pontelatone, Piana di Monte Verna, Marcianise, Maddaloni, Grazzanise, San Tammaro, Villa di Briano, Valle di Maddaloni e San Felice a Cancello. Un territorio molto vasto che ha impegnato diversi agenti della Polizia Provinciale, con l’ausilio di strumenti ed acume professionale per scongiurare la sicura morte di animali indifesi.







