Bojano. Acceso il fuoco nel fusto di un castagno secolare di 800 anni circa: si richiede l’intervento dei Corpo Forestale per salvarlo.
A segnalare il grave episodio un giovane di Campobasso che ha notato il fatto durante un’escursione sui monti vicini.
A Bojano ignoti avrebbero acceso un fuoco proprio all’interno del fusto di un castagno secolare: un vero e proprio atto vandalico se si considera la vita del fusto e la sua preziosità. Si tratta del centenario e maestoso albero di castagno che si erige in località le Cupe, a quota 950 metri s.l.m., lungo il vecchio sentiero che da Civita Superiore sale verso l’eremo di Sant’Egidio. Un castagno della circonferenza di sei metri, alto circa 15, la cui età è stimata, dagli esperti, tra i 600 e gli 800 anni. Un albero che ha assistito a quai un millennio di storia molisana, vedendo un susseguirsi di nobili, come i de Moulins, i Capuano, i Pandone, i d’Artus, i de Lannoy, i Carafa, i Costanzo, i Filomarino della Torre e di pestilenze e terremoti distruttivi, nel 1456 e nel 1805. Nel periodo Risorgimentale nei paraggi, nel settembre del 1860, passarono anche i Cacciatori del Vesuvio diretti a Civita Superiore con la bandiera italiana al loro seguito. ha pure assistito nell’autunno del 1943 ai bombardamenti durante il secondo conflitto mondiale. Un castagno che ha anche sfamato le genti con i suoi frutti, con una lunghissima storia interessante alle spalle ed ora bruciato, arso vivo, dall’incoscienza di qualche cittadino del posto o di qualche turista di passaggio, che ha lasciato il segno. Ora si renderà necessario l’intervento del Corpo Forestale dello Stato per decidere sul da farsi per quanto riguarda possibili trattamenti fitosanitari per salvare l’albero.







