Bojano. In prossimità del rinnovo del Consiglio Comunale, il Parco Naturale del Matese deve essere incontri e non scontro per uno sviluppo migliore di tutti.

innovare e non più a conservare il patrimonio naturalistico del Parco Nazionale del Matese, che ha a Piedimonte Matese il nuovo Presidente, non più solo regionale da poco tempo in azione interregionale.

di Giuseppe Pace (Presidente onorario di Binario 127)

Dal 2017 molisani e campani aspettano una diversa ed utile programmazione del Parco del Matese per accrescere il reddito dei matesini, frenandone il secolare esodo verso il nord Italia, Europa ed Amerca.

Il Tar del Lazio respinge, come inammissibile, il ricorso di un solista consigliere regionale molisano. Il Parco deve fare i conti pure con le infrastrutture utili allo sviluppo come la galleria di valico del Matese per la più celere rete ferroviaria elettrica interregionale.

A Cusano Mutri sembra ridestarsi l’interesse municipale per la necessaria opera già dibattuta il 30/1/1999 con ampia partecipazione dei cusanesi e della loro promuovente Pro Loco omonima. Bojano, Cusano M., Cerreto S. Piedimonte M., Alife, ecc. attendono impazienti e da lungo tempo segnali forti di sviluppo locale che li aiuti a superare geostorici isolamenti che frenano innovazioni urbanistiche, industriali e turistiche.

Queste ultime non sono quelle del turismo mordi e fuggi di pochi, ma vacanze di aree metropolitane. Nuove stazioni ferroviarie, con alberghi vicino e altri comfort, necessitano a Vinchiaturo, Altilia, San Massimo, Sant’Egidio, Campitello M., Cusano M.-Pietraroja, Goja S., Piedimonte M., Alife, ecc.

Tutto ciò concorre a innovare e non più a conservare il patrimonio naturalistico del Parco Nazionale del Matese, che ha a Piedimonte Matese il nuovo Presidente, non più solo regionale da poco tempo in azione interregionale.

Lascia un commento comment3 commenti
  1. Marzo 19, 13:29 Domeinico

    Solo chiacchiere. Ancora non avete capito che con l’avvento del Parco le amministrazioni locali, provinciali e Regionali conteranno come il 2 di picche e finché non si sarà pronunciato anche il Consiglio di Stato, non ci sarà il Decreto definitivo del Presidente della Repubblica a meno che il MASE non ridisegni il perimetro con coloro che hanno fatto ricorso

    reply Reply this comment
    • Marzo 20, 10:57 Giuseppe

      E prima le chiacchiere erano molte, direi troppe? il territorio come gli enti localo e lo stato dovrebberi dare piu’ peso ai cittadini.

      reply Reply this comment
      • Marzo 20, 12:14 Giuseppe Pace

        Il ricorso, con non pochi giudici politicizzati per fare carriera e sentenze di parte, stavolta sara’ piu’ in salita. Cio’ grazie pure al referendum, dove stravinceranno i cittadini riformisti, ma non “progressisti”. Il ciitadino del Matese e’ al primo posto e non dopo l’anonimo stato con i suoi quasi anonimi enti locali secolarizzati o indifferenti ai servizi erogati al minimo del minimo di qualita’ e in tempi lunghi.

        reply Reply this comment
mode_editLascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato né condiviso con terze parti. I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori. *

menu
menu