Venafro / Isernia. Finti tecnici Sisal raggirano titolari di attività commerciali con “ricariche prova” ma erano vere transazioni.

Al fine di rendere ancora più credibile il raggiro, l’ignoto malfattore informa l’esercente che a breve riceverà un messaggio “WhatsApp”…

Nel corso degli ultimi giorni, nel territorio altomolisano, i titolari di alcune attività commerciali con licenza Sisal sono stati vittime di particolari tipi di raggiri. La condotta del truffatore consiste nel contattare telefonicamente l’esercizio, spacciandosi per tecnico Sisal eattestando che da un controllo da remoto risulta indispensabile procedere ad un aggiornamento del software del terminale in uso all’esercizio per eseguire le giocate. Quindi, dopo aver indirizzato telefonicamente l’ignara vittima verso il riavvio del dispositivo, la invita ad accedere alla sezione dedicata alle ricariche Sisal Mooneyo Google pay”, fornendo dei codici da inserire nel campo dedicato all’importo per completare l’update. Al fine di rendere ancora più credibile il raggiro, l’ignoto malfattore informa l’esercente che a breve riceverà un messaggio per il tramite di messaggistica WhatsAppda parte di un secondo operatore. Poco dopo effettivamente perviene il messaggio – da un’utenza con una foto profilo peraltro contenente il logo del predetto gruppo gerente le scommesse al fine di rassicurare sulla attendibilità – che invita ad effettuare diverse ricariche “prova” di poco inferiori ai mille euro e ad inoltrare una foto della ricevuta di ricarica, così da perfezionare e conseguire l’avvenuto aggiornamento del software. Solo contattando telefonicamente il vero numero di riferimento Sisal, l’esercente apprende poi che quelle effettuate erano vere e proprie transazioni e di essere stato vittima di un raggiro. Si è altresì appreso che la truffa descritta si sta realizzando su diverse località del territorio nazionale.

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