CAIANELLO. Caso Savanelli – Galdiero avvenuto nel maggio 2014: per il giudice si è trattato di omicidio volontario premeditato, Savanelli si “becca” 30anni di galera ed il pagamento dei danni agli eredi.
Inoltre, secondo il giudice, il Savanelli aveva preparato il delitto già da alcuni giorni. L’omicidio avvenne nel maggio del 2014 nel parcheggio di un ristorante nei pressi del casello autostradale di Caianello.
Pasquale Savanelli (a destra nella foto) uccise a bruciapelo con una pistola il socio in affari Gennaro Galdiero (a sinistra nella foto), il re delle mele annurce. Il Pubblico Ministero di Santa Maria Capua Vetere, Stefania Pontillo, aveva chiesto per il Savanelli la pena massima dell’ergastolo, considerando anche la brutalità dell’omicidio e la premeditazione. I legali di Savanelli, invece, avevano chiesto per lui il rito abbreviato. I due uomini aveva da poco termianto il pranzo, ma poi, fuori da ristorante, Galdiero, a bordo della sua auto, si era intrattenuto al telefono, ed era proprio in conversazione, tra l’altro a viva voce, quando si è avvicinata l’auto con a bordo Savanelli che esplose più colpi di pistola ferendolo mortalmente. Il movente del delitto è da ricercare unicamente in motivi di carattere economico.








