CAIANELLO / TELESE TERME. “Dopo l’ok al raddoppio della “Telesina” potremmo stare zitti per 40 anni”: il deputato sannita del Pd, Del Basso De Caro, incassa e rilancia.

Un’infrastruttura che rivoluzionerà la storia di questo territorio. E nonostante questo la lamentazione continua. In fondo ci fa piacere, ci aiuta a rimanere sempre attivi… work in progress”.

Un bilancio delle azioni messe in atto negli ultimi tempi è stato tracciato dal deputato sannita del Partito Democratico, Umberto Del Basso De Caro (nella foto), con in primis l’imminente avvio ai lavori del raddoppio della “Telesina”: “Un’infrastruttura che rivoluzionerà la storia di questo territorio. Il raddoppio della statale 372 Telesina è realtà, ed è solo questione di tempo” – ha annunciato lo stesso De Caro. Ora che anche il bando dei lavori è stato pubblicato sulla gazzetta Ufficiale, la sua realizzazione partirà nell’immediato. A marzo 2020 la presentazione delle istanze di partecipazione dei concorrenti, che in un primo momento vedrà interessato solo il tratto San Salvatore Telesino – Benevento, per una spesa complessiva di poco  inferiore ai 400 milioni di euro. Ma l’intera opera costerà, dopo il disco verde formulato anche dal CIPE, circa 800 milioni di euro “per la quale si dovrebbe stare zitti per almeno quarant’anni” – ha tuonato il parlamentare – prendendo di mira le “voci manzoniane” che poco prima di Natale avevano messo in forse il risultato. Voci di chi viaggia con “il freno a mano tirato”, salvo poi rivendicare “vittorie” lì dove hanno “solo lanciato un’occhiata” (riferimento al sindaco di Benevento, Clemente Mastella) . La Telesina è un risultato immenso “e nonostante questo la lamentazione continua. In fondo ci fa piacere, ci aiuta a rimanere sempre attivi… work in progress”. Non solo la “Telesina” nell’elenco delle opere pubbliche menzionate da De Caro, ma pure la “Fortorina” con 450 milioni di euro già spesi, la Fondovalle Isclero e la Napoli Bari, la linea ferroviaria Alta Velocità Alta Capacità che hanno visto già l’assegnazione di quattro lotti, il tutto con una spesa complessiva di tutti questi progetti di circa 4 miliardi di euro. Una complessità di lavori che potrebbe bastare per fermare “la beneventana abitudine di piangersi addosso” e si dice pronto ad attendere quel “processo di canonizzazione” che, sa bene, “ha i suoi tempi”. “Ora è tempo di prepararsi a prossime sfide importati: dalle Regionali del 2020 alle Comunali del 2021. Scadenze che impongono una presenza attiva. In città l’amministrazione ha dato segni evidenti di inefficienza. Dobbiamo costruire un quadro di relazioni e alleanze (anche con associazioni e movimenti che non si riconoscono in nessun partito e vogliono concorrere alla buona amministrazione cittadina) e individuare un candidato che nel 2021 dovrebbe consentirci di tornare a vincere al Comune di Benevento”. Quindi non si dice contrario ad un’alleanza con il Movimento Cinque Stelle: “Se dobbiamo attuare un’operazione ampia dobbiamo farla in Regione e a cascata anche al Comune di Benevento”.

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