CAIAZZO. Pranzo di prima comunione, invitati tornano a casa delusi ed a digiuno: il ristorante non serve le pietanze prenotate.

Già contattato un legale che si occuperà, ora, di denunciare l’accaduto alle autorità competenti.

Accade anche questo dopo un lunghissimo periodo di lockdown a cui si sono dovuti adeguare anche i ristoranti. Fatto sta che, una famiglia dell’Alto casertano, dovendo far consumare ai propri invitati un pranzo post cerimonia religiosa per il Sacramento della Prima Comunione ad un loro congiunto, aveva prenotato diverse pietanze ad un noto ristorante caiatino, ma lo scorso anno, prima delle chiusure generalizzate, quindi prima che esplodesse anche da noi la pandemia. Pranzo contrattato col ristorante da molti mesi, dunque, e per il quale era stato versato anche un acconto. Ma, con cerimonie religiose e pranzi nei locali sospesi causa covid, il tutto è stato rinviato a completa riapertura, cosa che è avvenuta, anche con le dovute precauzioni, solo da qualche giorno. Ieri, però, l’amara sorpresa: verso le ore 13,30 gli invitati si recano nella struttura e viene servito loro il primo antipasto; verso le ore 16:00, dopo una snervante attesa, viene sollecitato il ristoratore, ma solo dopo un’altra lunga attesa di ulteriori due ore, un rappresentante degli ospiti si è recato nelle cucine per invocare il servizio. Tra lo stupore generale, gli veniva risposto che il ristorante si trovava in difficoltà con le pietanze. A questo punto scoppiava una accesa discussione: ospiti che invocavano il patto sottoscritto lo scorso anno, compreso di acconto versato, e ristoratore che pare avesse proposto loro di risolvete il tutto facendo mangiare agli ospiti quello che era rimasto in cucina. Declinando l’offerta, solo in tarda serata gli ospiti sono andati tutti via senza nemmeno aver cominciato a mangiare: digiuni e fregati. Già contattato un legale che si occuperà, ora, di denunciare l’accaduto alle autorità competenti.

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