CAIAZZO. Restauratore 55enne caiatino a giudizio per esercizio arbitrario delle proprie ragioni: si è appropriato senza titolo di due locali cambiando le serrature.

I fatti risalgono a due anni fa quando l’uomo si appropriò senza titolo di due locali di proprietà delle persone offese cambiando anche le serrature.
Il Pubblico Ministero del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere il dott. Domenico Musto ha rinviato a giudizio per esercizio arbitrario delle proprie ragioni un artigiano caiatino Domenico Lostritto di cinquantacinque anni difeso dall’avvocato Roberto Sgueglia. Ieri la prima udienza dibattimentale dinanzi al Giudice dott.ssa Elvira Graziano. La persona offesa un alto generale delle Forze Armate e sua sorella era rappresentati dall’avv. Raffaele Gaetano Crisileo per la costituzione di parte civile. I fatti risalgono a circa due anni fa quando il Lostritto si è appropriato senza titolo di due locali terranei di proprietà delle persone offese che all’improvviso si sono viste cambiare le serrature dei beni di loro proprietà senza motivo pur detenendo i titoli di proprieta. Di qui prima un’azione civile che li ha visti riconoscere il legittimo possesso dei loro beni e poi l’inizio del procedimento penale a carico del restauratore caiatino.







