CAIAZZO / SPARANISE / CALVI RISORTA. Caso Iavazzi, il Tar conferma la sospensiva dell’interdittiva antimafia: il gruppo facente capo a Raffaele Iavazzi potrà continuare la gestione dei rifiuti anche nei Comuni che nel frattempo gli avevano revocato il servizio.
Il Tar Regione Campania confermato la sospensiva delle interdittive antimafia a carico delle aziende del gruppo Iavazzi, il cui amministratore è Raffaele Iavazzi: si tratta della “Ecologia Iavazzi srl” con sede in Marcianise e della “Impresud srl” con sede, invece, a Caserta. Tale gruppo è il proprietario della Juvecaserta, giacché possiede ben il 90% delle quote della società di basket, attualmente in Lega A, che gioca nel palazzetto dello sport di Castel Morrone, il Palamaggiò. “La Juvecaserta non rischia – ha affermato lo stesso Iavazzi – ma di certo, dopo quello che è successo con le interdittive, sono pronto a cedere le quote a imprenditori che si dovessero fare avanti. Sono stanco, ho fatto tanto per questo territorio, ricevendo poco in cambio. Intanto a fine mese ricapitalizzeremo la Juve e in quell’occasione auspico che qualcuno possa farsi avanti. Poi a dicembre sono certo che il Tar, nel merito, annullerà le interdittive”. Le due società erano state colpite dal provvedimento di interdittiva il mese scorso, provocando stupore prima, e reazione legale poi di diversi enti comunali anche dell’alto casertano, in cui tali aziende svolgono l’attività di raccolta dei rifiuti solidi urbani. Dopo il provvedimento di interdittiva antimafia, il Signor Prefetto di Caserta, Arturo De Felice, aveva inviato specifici commissari nelle aziende per la gestione provvisoria degli appalti. Resterà tuttavia operativa tale gestione commissariale per i Comuni che non hanno revocato gli appalti, come Caserta, dove la Iavazzi gestisce l’umido di tutta la Provincia, ed a Marcianise; invece, gli organi societari potranno continuare a gestire gli appalti nei Comuni che hanno nel frattempo revocato il servizio, come Caiazzo, Casapulla, Calvi Risorta e Sparanise.







